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13 agosto 2020, Aggiornato alle 19,36
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Logistica

Trieste lancia servizio ferroviario Cervignano-Rostock

Tre coppie di convogli settimanali da 550 metri e 32 semirimorchi, pari a 200 camion a settimana. Serviti i mercati svedesi, italiani e sloveni

L'interporto di Cervignano

Continua il potenziamento intermodale e ferroviario del porto di Trieste con la nascita di un nuovo asse intermodale da Cervignano verso il Baltico. Martedì è stato inaugurato un nuovo servizio ferroviario che collegherà l'interporto di Cervignano (circa 20 chilometri a ovest di Monfalcone) a Rostock, in Germania. L'interporto di Cervignano, oltre alla funzione di retroporto degli scali di Trieste, Monfalcone e porto Nogaro, diventa quindi snodo del traffico merci continentale sulle direttrici del corridoio Adriatico-Baltico.

Con una distanza di 1,300 chilometri e un transit-time di circa 22 ore, il servizio prevede attualmente la circolazione di 3 coppie di treni settimanali in entrambe le direzioni, con l'obiettivo di incrementare prossimamente la frequenza. Il treno, lungo 550 metri con 32 semirimorchi, permetterà di togliere dalla strada circa 200 camion a settimana. Il servizio sarà ben bilanciato sia in export, con destinazione finale della merce Svezia e altri paesi scandinavi, che in import verso il nordest italiano e sloveno.

La "cura del ferro", lo slogan del precedente ministro dei Trasporti Graziano Delrio con cui sintetizzava la necessità di potenziare la rete ferroviaria merci in Italia, nel porto di Trieste funziona, come ha detto il presidente del porto giuliano, Zeno D'Agostino. Un nuovo ciclo inaugurato quasi due anni fa con l'accordo tra l'authority portuale, la Regione e Rete Ferroviaria Italiana con l'obiettivo di triplicare il trasporto via treno anche grazie ai finanziamenti CEF dell'Unione europea. Insomma portare le merci in nord Europa con il mezzo da un lato più idoneo, dall'altro più complicato, rispetto al camion, da costruire e far girare. Adriafer, la controllata dell'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico orientale, sarà il motore logistico di tutto questo, con un bilancio roseo.

Il progetto è stato realizzato dalla LKW Walter, azienda austriaca attiva nel settore dei trasporti dal 1924, che ha individuato la struttura di Cervignano quale hub ideale per il collegamento tra il porto tedesco di Rostock, scalo di riferimento per il traffico merci diretto verso  la Scandinavia e i Paesi baltici, e il Nord-est italiano.

Si tratta di un "company train", un servizio  dedicato ai semirimorchi della LKW Walter, che si avvarrà del supporto di Kombiverkehr quale multimodal transport operator per l'organizzazione dei treni, e della Francesco Parisi Casa di Spedizioni in qualità di promotore commerciale dell'interporto di Cervignano. Alle imprese ferroviarie Mercitalia e Lokomotion sarà affidata la trazione, rispettivamente per la parte italiana e per la tratta oltreconfine, mentre i carri ferroviari saranno messi a disposizione da Deutsche Bahn.

Il nuovo servizio si inserisce, più in generale, in un quadro di messa a sistema dei collegamenti ferroviari e delle piattaforme logistiche regionali che l'Autorità di sistema sta portando avanti con la controllata Adriafer (nata come operatore di manovra, e diventata  da un anno impresa ferroviaria Certificata dall'ANSF). Un mese fa è stato avviato un primo progetto sulla tratta porto di Trieste, Campo Marzio e Villa Opicina riguardante trasporti da e per Slovacchia, Cechia, Austria. I treni programmati sono 20 a settimana ed aumenteranno nel 2019. Il secondo progetto è il collegamento fra il porto di Trieste e lo scalo di smistamento ferroviario di Cervignano, per trasporti via Tarvisio con origine e destino Germania, Austria, Ungheria, con treni prova organizzati con Rail Cargo Austria. 4 attualmente le coppie di treni settimanali in circolazione, con previsione di arrivare a 20 coppie nel 2019.

I commenti
«Cervignano torna ad avere un treno intermodale. Questo servizio rappresenta uno dei tasselli che ci permettono di parlare del nuovo sistema integrato dell'Adriatico orientale. Abbiamo da poco avviato gli shuttle tra Trieste e Cervignano. Ora vediamo la piena operatività di due hub regionali: da una parte Cervignano e dall'altra Villa Opicina», commenta Zeno D'Agostino, presidente dell'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico orientale, alla cerimonia d'inaugurazione del nuovo treno. Soddisfatto Fulvio Tomasin, presidente dell'interporto, che ha sottolineato l'attuale «dinamicità della piattaforma di Cervignano a servizio dell'economia del territorio». Per Francesco Parisi, a capo dell'omonima casa di spedizioni, «Cervignano torna finalmente ad essere collegata con il Nord delle Alpi. È una infrastruttura moderna che potrà giocare un ruolo importante per la competitività delle imprese e dei porti del Nord-est». Della stessa opinione anche Armin Riedl, amministratore delegato di Kombiverkehr: «Siamo lieti di essere riusciti, dopo oltre 10 anni, a riallacciare l'Interporto di Cervignano alla nostra rete internazionale con il Rostock-Cervignano. Continueremo a lavorare per incrementare la frequenza a 5 partenze settimanali e, auspicabilmente, a sviluppare ulteriori treni».

Tag: trieste - treni