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15 febbraio 2019, Aggiornato alle 17,35
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Trieste potenzia i treni di Campo Marzio

Ok della Commissione Ue al finanziamento CEF per realizzare un terminal con treni da 750 metri. Fine lavori: 2023. Costo: 32,7 milioni

Zeno D'Agostino

La Commissione Europea ha annunciato il finanziamento del progetto "TriesteRailPort", presentato lo scorso aprile dall'Autorità di sistema portuale (Adsp) dell'Adriatico orientale, nell'ambito del programma europeo Connecting Europe Facility.

"TriesteRailPort" prevede il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie portuali di Campo Marzio. Sarà possibile operare treni da 750 metri provenienti dai diversi terminal contemporaneamente, aumentando considerevolmente la competitività dello scalo.

Il budget totale del progetto, che terminerà entro il 2023, è di 32,7 milioni di euro, di cui il 20 per cento di finanziamento a fondo perduto e l'80 per cento tramite un finanziamento con tassi agevolati per il quale le trattative con la Banca Europea degli Investimenti sono in fase avanzata. 

«È una grande notizia, il riconoscimento da parte dell'Europa degli investimenti che il porto sta facendo sulla componente ferroviaria. Non si tratta però di un investimento che arriva in maniera così inaspettata», commenta il presidente dell'Adsp, Zeno D'Agostino. «C'è stata un'analisi molto puntuale da parte dei tecnici dell'Ue, che sono venuti a Trieste più volte al fine di verificare che si stessero chiedendo finanziamenti per un'opera in grado di andare incontro alle esigenze reali della domanda del mercato». 

Lo sviluppo del traffico ferroviario è il core business del porto di Trieste, che ha visto aumentare i traffici ferroviari del 45 per cento nell'ultimo triennio con  l'obiettivo di raggiungere i 10 mila treni a fine 2018. Il progetto "TriesteRailPort", si legge in una nota dell'authority, rafforzerà ulteriormente la posizione di Trieste come primo porto italiano per movimentazione ferroviaria e hub di riferimento per i collegamenti verso l'Europa.