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Porto di Napoli
24 settembre 2018, Aggiornato alle 17,23
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Politiche marittime

Trieste è un porto di qualità, certificata

È la prima Autorità di sistema portuale a ricevere le ISO 9001 e 14001 sulla qualità della gestione integrata


Dopo l'approvazione del piano regolatore portuale, che ha visto integrate come primo caso italiano i due procedimenti di Valutazione di Impatto Ambientale e di Valutazione Ambientale Strategica, il porto di Trieste fa ancora da apripista in materia ambientale. È la prima Autorità di sistema portuale (Adsp) a ottenere la conferma e l'estensione della certificazione del proprio sistema di gestione integrato, ai sensi dell'ultima revisione degli standard 9001 e 14001. «Nel 2016 abbiamo puntato molto sul miglioramento e l'integrazione dei sistemi di gestione per la qualità e l'ambiente - afferma il presidente dell'Adsp, Zeno d'Agostino – Quest'ultimo step nella certificazione non rappresenta la mera acquisizione della correttezza delle procedure, ma un vero e proprio punto di riferimento per il processo di riorganizzazione che l'ente sta perseguendo».
 
La certificazione di qualità, in origine relativa solo alla Stazione appaltante di lavori pubblici, è stata estesa anche alla Direzione demanio e alla Direzione attività portuali. Inoltre, il Sistema qualità è stato integrato con il Sistema di gestione ambientale ed entrambi sono stati adeguati agli standard previsti dalla normativa revisionata nel 2015. Il tutto, come sottolinea D'Agostino, con il fine di «aumentare la sicurezza e la tutela dell'ambiente all'interno del porto».
 
Un secondo versante sul quale l'Authority giuliana si sta impegnando attiene alla recente revisione legislativa in materia portuale: nel contesto della riforma, è stabilito che la gestione del demanio marittimo debba avvenire esclusivamente tramite il Sistema Informativo Demanio marittimo (S.I.D.). È uno strumento di particolare importanza, nato per fornire supporto non solo alle pubbliche amministrazioni interessate alla gestione e alla tutela dei beni demaniali marittimi, ma anche ai cittadini che intendono fruirne, rende disponibili on line le banche dati che consentono la conoscenza dello stato d'uso del Demanio marittimo, insieme con procedure automatizzate. Il S.I.D. prevede sostanzialmente l'utilizzo da parte dei concessionari di modelli di domanda normalizzati per tutte le fattispecie interessate, ad esempio nel rilascio di nuova concessione demaniale marittima, nel rinnovo della concessione, nelle variazioni nel contenuto della concessione e nel subingresso.