|
napoli 2
15 luglio 2019, Aggiornato alle 15,28
intersped 2

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

Click&Boat 2
Armatori - Logistica

Trasporto marittimo, tutti al Polo per ridurre i tempi

L'Artico sempre più navigabile e conveniente. Ma il nuovo rapporto dell'International Transport Forum parla anche dei progetti per i canali del Nicaragua e della Malesia


Il dossier ITF Transport Outlook 2019, prodotto per conto dell'Ocse dall'ITF (International Transport Forum), prevede che la domanda di trasporto merci globale si triplicherà fra il 2015 ed il 2050. L'ITF, riferiscono Lloyd's Loading List e Cisco, sostiene che le nuove rotte di trasporto marittimo, fluviale e ferroviario contribuiranno a venire incontro a tale crescita della domanda, trasformando i flussi di traffici e le strategie logistiche nel frattempo.

"Queste variazioni potrebbero risultare da nuove e migliori reti di trasporto merci in Eurasia ed Africa e da nuove rotte marittime in corso di apertura nelle acque dell'Artico" si afferma. "L'uso della rotta del Mare del Nord per i trasporti marittimi di merci fra il Nord Europa ed il Giappone potrebbe ridurre le distanze di viaggio del 37% rispetto all'instradamento attraverso il Canale di Suez" aggiunge. "La distanza dai porti nordeuropei alla Corea si ridurrebbe del 31%, alla Cina del 23% ed a Taiwan del 17%. L'uso regolare del Passaggio a Nord-Ovest potrebbe ridurre la distanza di viaggio fra il Nord America ed i grandi porti situati nel Nord-Est asiatico sino al 20%. I nuovi canali potrebbero inoltre assicurare rotte marittime alternative che accorcerebbero le attuali rotte commerciali". 

Il rapporto afferma che i piani finalizzati alla realizzazione del Canale di Kra attraverso la penisola malese ridurrebbero la distanza per il petrolio ed altre spedizioni dal Medio Oriente alla Cina ed al Giappone di 1.200 chilometri, l'equivalente di due o tre giorni di tempo di viaggio attraverso lo Stretto di Malacca. Allo stesso modo, il proposto Canale del Nicaragua attraverso l'istmo dell'America Centrale potrebbe teoricamente assicurare un'alternativa al Canale di Panama che sarebbe così meglio in grado di accogliere le navi più grandi.