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24 settembre 2018, Aggiornato alle 13,48
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Tonnage tax e sgravi estesi agli armatori comunitari

I benefici fiscali del Registro internazionale si allargano alle navi europee che operano in Italia. La Camera dà il via libera. Costerà allo Stato 30 milioni


La tonnage tax italiana e i benefici del Registro internazionale vengono estesi anche alle compagnie marittime residenti nell'Unione europea, purché abbiano stabile organizzazione in Italia. Dopo sei mesi di discussione, la Camera ha dato il via libera definitivo alla Legge Europea 2017 che include, all'articolo 10, "Agevolazioni fiscali per le navi iscritte nei registri degli Stati dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo". Si tratta di benefici fiscali e sgravi contributivi di diversi gradi, come quello del regime forfetario della "tonnage tax" e imposte del 20 per cento sul reddito, da decenni applicate in Italia. I dettagli delle modalità di attuazione della norma verranno stabiliti dal ministero dell'Economia entro due mesi. Riguarderanno le navi mercantili e passeggeri comunitarie, superiori le 100 mila tonnellate di stazza e  costerà allo Stato italiano una trentina di milioni (20 milioni nel 2018, 11 milioni nel 2019 in poi). 

Non c'è traccia dell'"emendamento Cociancich", approvato dal governo italiano a luglio dell'anno scorso che limita i benefici del Registro del 1998 alle sole navi che imbarcano personale comunitario. L'emendamento - che vede la contrarietà di Confitarma - è stato inviato a Bruxelles a settembre per dei chiarimenti. Il responso non arriverà prima di qualche mese.

a cura di Paolo Bosso