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14 dicembre 2018, Aggiornato alle 15,30
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Tempi di guida e riposo, si torna a parlare del Pacchetto mobilità Ue

Associazioni e imprese si sono incontrare al Parlamento di Bruxelles. Al centro cabotaggio, dumping, distacco dei conducenti e riposo settimanale


Approvato dalla Commissione europea a maggio, respinto dal Parlamento Ue a luglio, il terzo pacchetto mobilità – è quello che contiene una diluizione delle ore di riposo degli autotrasportatori – è stato al centro di una discussione nel palazzo del Parlamento di Bruxelles.

L'evento - intitolato "Destinazione europa in movimento, quale rotta per le imprese europee?" - si è tenuto mercoledì ed è stato organizzato dalla Fondazione CS mare e dal Gruppo iniziativa italiana. È servito, come ha spiegato la presidente della fondazione, Evelin Zubin, a proporre «alle aziende un percorso per affrontare al meglio i nuovi scenari delineati dalle misure comunitarie in fase di approvazione ed è un'occasione importante per tenere il passo dei temi più caldi per le imprese, in particolare per gli operatori del trasporto».

Riguardo il numero di operazioni e di giorni da includere nella definizione di cabotaggio e sul fenomeno di social dumping si cerca di raggiungere un accordo tra le associazioni di categoria entro dicembre. Si è parlato anche di distacco dei conducenti, riposo settimanale e in cabina, alla luce della discussione di quest'estate che ha visto i sindacati contrari al mobility package, un provvedimento che spalma le 45 ore di riposo degli autisti di tir e bus a lunga percorrenza non più in due settimane continuative di servizio ma in quattro. È la modifica dei regolamenti Ue 561/2006 e 165/2014. 



La Fondazione CS Mare promuove il terzo pacchetto mobilità, sottolineando che porterà risparmi per 370 milioni di euro da qui al 2025 con il telepedaggio stradale alle imprese dell'autotrasporto; 5 mila nuovi posti di lavoro nel settore per la revisione della direttiva sul noleggio di veicoli senza conducente; 27 miliardi di euro di benefici da qui al 2040 con la digitalizzazione dei documenti; infine, riduzione dei costi operativi fino a un quarto. «È di fondamentale importanza che il mondo imprenditoriale venga supportato attivamente nell'affrontare e nel governare l'onda del cambiamento già in atto e nel cogliere tutte le opportunità che ne deriveranno. Non è una questione solo di crescita, ma di evoluzione del sistema», ha detto Zubin.