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19 settembre 2020, Aggiornato alle 22,47
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Politiche marittime

Tasse ai porti, per Confetra richieste Ue "incomprensibili"

La confederazione della logisitica italiana ha inviato a Bruxelles osservazioni per giustificare l'infondatezza di una fiscalità per le Autorità di sistema portuale

Luca Becce

«Auspichiamo una revisione degli orientamenti assunti dalla Commissione Ue, e nelle osservazioni che Confetra ha inoltrato a Bruxelles si evidenzia ancora una volta l'infondatezza delle valutazioni effettuate dalla Dg Competition». Lo afferma Luca Becce, presidente di Assiterminal e coordinatore della Commissione Porti di Confetra. La questione è quella della procedura europea, avviata un anno fa per l'Italia di includere l'ente pubblico non economico Autorità di sistema portuale nella tassazione di Stato. La procedura è diventata un'indagine a novembre scorso, dopo il mancato adeguamento dell'Italia alle richieste di Bruxelles, ed è all'interno di una revisione più ampia del sistema fiscale portuale europeo che interessa da diversi anni tutti gli Stati membri. L'obiettivo è creare un contesto uniforme che dia maggiore competitività all'intero sistema cercando di uniformare l'erario di tutti i porti europei.

Per Confetra, come già ribadito altre volte, la richiesta di Bruxelles è incomprensibile. Secondo Becce «le AdSP sono enti pubblici non economici cui la legge 84/94 ha assegnato poteri di regolazione e controllo precludendo loro lo svolgimento di attività economiche effettivamente svolte dalle varie imprese portuali. La pretesa di considerare le AdSP alla stregua di imprese private, assoggettandole al pagamento dell'imposta sulle società, è sostanzialmente errata. Così com'è una chiara forzatura da parte della Commissione equiparare il modello di organizzazione della governance del sistema portuale italiano con quello di altri paesi europei come Belgio, Francia, Olanda e Spagna - oggetto anch'essi dei provvedimenti della Commissione - dove effettivamente le autorità portuali non solo gestiscono i porti ma prestano anche servizi portuali dietro remunerazione. Il Parlamento, con due Risoluzioni di Italia Viva e PD, si è già espresso sulla materia. Anche la Lega sta seguendo il tema, sia a Roma che a Bruxelles. Mi pare vi sia unanime sensibilità politica che auspichiamo sia condivisa anche dal Governo. Piuttosto chiediamo alla Commissione di attenzionare l'atteggiamento austriaco sulla transitabilità dei Valichi al Brennero e quello olandese sulla piena e corretta attuazione del Codice Doganale Unionale sulle merci in transito al Porto di Rotterdam».

Tag: tasse - bruxelles