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15 dicembre 2018, Aggiornato alle 12,25
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Stella Maris di Genova, i numeri della solidarietà

Nel corso del 2016 i volontari dell'associazione hanno visitato 1491 navi, incontrando a bordo 30.588 marittimi


a cura del diacono Massimo Franzi - DL News

Nel corso del 2016, la Stella Maris di Genova ha proseguito le attività di accoglienza ed assistenza ai marittimi, grazie all'opera svolta dai volontari nelle visite a bordo e nei centri di Genova Dinegro e Prà/Voltri al VTE. Volontari coadiuvati da alcuni Diplomati del Nautico in attesa di imbarco, da alcuni Studenti Universitari e da parecchi studenti interessati ai crediti formativi che familiarizzano con l'ambiente marittimo. Nel corso dell'anno sono state visitate 1491 navi, incontrando a bordo 30.588 marittimi.

Di queste navi, quelle con equipaggio di unica nazionalità assommano a 339 navi pari al 22,74% del totale, con 2 nazionalità 348 navi pari al 23,34%. Mentre quelle con tre e più nazionalità sono ancora circa il 50% con tutte le problematiche ambientali e sociali di avere equipaggi di diversa lingua, cultura e tradizioni alimentari. Questo può accrescere il disagio dei marittimi a bordo, e rappresentare un rischio in caso di grave incidente della nave dove la pronta comprensione della lingua ufficiale di bordo (inglese) è determinante, per impartire o ricevere un ordine, per la propria ed altrui incolumità e per la salvezza della stessa nave.

Nazionalità equipaggio su navi visitate: Italiano, 2780; Rumeno, 686; Russo, 1321; Ucraino, 2449; Polacco, 814; Tedesco, 186, Rep.Baltiche, 231; Turco, 1567; Indiano, 3520; Cinese, 1499; Filippino, 10613; Coreano, 55; Paesi asiatici, 1591; altri paesi, 3276, Totale 30.588. Riferendoci sempre alle 1491 navi analizzate, la nazionalità più diffusa è quella Filippina con 10.613 marittimi pari al 34,7 % del totale. Al secondo posto è quella Indiana con 3.520 marittimi pari al 11,51%.

Le News nelle varie lingue che portiamo a bordo sono sempre gradite, ma è crescente la richiesta dei marittimi di potersi collegare in internet con il proprio telefono. La priorità di avere internet ha quasi uguagliato quella di telefonare. L'operato della Stella Maris è rivolta a questi lavoratori del mare, invisibili per la gran parte della gente, ma indispensabili per le economie mondiali.