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04 dicembre 2020, Aggiornato alle 21,47
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Politiche marittime

Sorrentini: "Solo luoghi comuni, Assoagenti Napoli è rappresentativa"

Il past president dell'associazione degli agenti marittimi risponde alle critiche dell'ex direttivo Andrea Cerruti, che ritiene l'organo poco incisivo e compatto

Stefano Sorrentini, past president Assoagenti

Riceviamo e pubblichiamo la lettera con cui il past president di Assoagenti, Stefano Sorrentini, risponde all'intervista di Andrea Cerruti dopo le sue dimissioni dal direttivo dell'associazione degli agenti marittimi di Napoli, oggi guidata da Andrea Mastellone. Cerruti, agente marittimo genovese, lascia dopo otto anni per via, secondo lui, di una mancanza di compattezza nella categoria partenopea, poco incline a muoversi unita nelle istanze, che troppo spesso si vestono «dell'abito dell'interesse personale». Secondo Sorrentini, però, la verità è che questi sono luoghi comuni, la categoria è più che mai compatta proprio in questo periodo, in una realtà portuale che non è mai stata governata così bene, da tanti anni.

Caro direttore,

nel leggere l'intervista rilasciata dal collega Cerruti, sono rimasto molto sorpreso innanzitutto dal contenuto, a mio parere non condivisibile, ma ancor di più dal metodo.

Appare, infatti, piuttosto singolare che, dopo avere svolto un ruolo attivo nella gestione associativa, ricoprendo le cariche di Consigliere e di Presidente della commissione contenitori (peraltro senza mai convocarne una seduta), solo a fine mandato si esprimano perplessità e motivi di dissenso sulla gestione dell'associazione; risulta, inoltre, ancora più atipico che, pur disponendo dei necessari strumenti di intervento durante l'intero mandato, tali rilievi non siano stati sollevati e discussi in maniera propositiva nel corso delle molteplici occasioni istituzionali (consigli direttivi e assemblee), ma solo passivamente in un incontro casuale in una bella giornata di sole.

Pertanto, mi corre l'obbligo di fare alcune precisazioni, affinché non sia  riportata un'immagine distorta e, a tratti, diametralmente opposta della intensa e costruttiva attività svolta da Assoagenti Campania.

Si confondono, innanzitutto, luoghi comuni con dati ufficiali: l'ultimo Report pre covid-19 dell'Adsp Mar Tirreno centrale riportava i porti campani ai vertici in Italia, registrando una crescita in tutti i comparti, in alcuni casi addirittura in doppia cifra, confermando il costante trend positivo avviato dal 2016 con la riforma delle Autorità portuali.
Il porto di Napoli, in particolare, rappresenta ormai da tempo un modello di buon governo e di applicazione corretta della nuova normativa; condizione che – come è stato sottolineato più volte – non si è riscontrata con la stessa celerità in tutti i sistemi portuali italiani e che è dovuta al clima di condivisione delle decisioni e al costante confronto con le parti sociali.  
Sono stati conseguiti risultati concreti e di notevole portata quali, per citarne solo alcuni, la progettazione di opere infrastrutturali, il completamento dei dragaggi, l'avvio dei lavori al molo Beverello; è stato rilanciato il settore dei gigayachts nei porti limitrofi, consolidandone il ruolo di eccellenza in Campania e in Italia; la cantieristica rappresenta un punto di riferimento nel Mediterraneo.

Mi chiedo: quando e, soprattutto, per cosa saremmo dovuti scendere in piazza?

Ritengo, invece, e rivendico con orgoglio, che sebbene in 30, le agenzie marittime napoletane hanno ottenuto risultati molto più significativi che in altre regioni d'Italia, esprimendo azioni e iniziative caratterizzate (queste si!) da un forte spirito di gruppo e di condivisione.

Inoltre, credo che le esternazioni sui rapporti con le istituzioni siano al limite della mistificazione; Assoagenti, al contrario, è stata sempre presente e si è confrontata con autorevolezza con tutti gli interlocutori istituzionali: non è un caso, infatti, che le relazioni con le principali Istituzioni marittime, con le Associazioni locali e le Federazioni nazionali di settore si siano contraddistinte per il forte spirito di collaborazione e di apprezzamento reciproco. Condivisione degli obiettivi, consapevolezza di lavorare per un progetto comune, adozione di una logica di tipo sistemico hanno concorso a consolidare i rapporti, che nell'ultimo quadriennio sono risultati sempre più efficaci e produttivi.

Qui l'individualismo è finito da anni!

Nel quadriennio in cui ho avuto il privilegio di dirigere l'Assoagenti Campania, ci siamo confrontati con eventi di portata straordinaria che hanno generato impatti non trascurabili sull'attività del comparto. Si pensi, solo per citare alcuni tra gli avvenimenti più rilevanti, all'attuazione della riforma istituzionale delle Autorità portuali, al progetto di riforma della Legge 135/77, ai fenomeni di concentrazione delle imprese e ai processi di disintermediazione dei servizi. Non è stato semplice fronteggiare tali scenari e confrontarsi con le nuove modalità operative. Tuttavia, sia le imprese che l'Associazione sono riuscite a stare al passo con i tempi, sviluppando con continuità la propria azione. È stata garantita una presenza attiva in tutti i tavoli tecnici, è stato implementato il ruolo svolto all'interno degli organi di gestione dei porti, è stata riconosciuta in modo sempre più significativo la funzione del raccomandatario, è stata sviluppata una intensa attività di formazione. Si tratta dunque di azioni, presenze e contributi, che - in maniera del tutto evidente - hanno incrementato il prestigio e l'autorevolezza della categoria nel corso di questi anni.

Un ultimo accenno alla rappresentatività: a mio modo di vedere il successo di un'associazione e la sua rappresentatività non si misurano dalla generica attitudine ad attrarre membri, o richiamare i fuoriusciti, quanto piuttosto dalla capacità di garantire equilibrio, imparzialità e indipendenza. Tali principi, oltre a rappresentare il filo conduttore della gestione, hanno consentito ad Assoagenti Campania di superare con successo il traguardo dei 70 anni e continuare a essere sempre presente con efficacia, con un elevato e riconosciuto peso specifico e con apprezzamento unanime.

Ti saluto cordialmente.

Stefano Sorrentini
Past President Assoagenti Campania