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12 aprile 2024, Aggiornato alle 18,59
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Cultura

Solidarietà, la nave da guerra che a Napoli diventò asilo

Ne scrisse oltre un secolo fa anche Matilde Serao, descrivendo tutte le problematiche dell'educazione giovanile

Scugnizzi sulla nave-asilo "Caracciolo"

di Decio Lucano - DL Notizie

Rileggendo il supplemento della Rivista Marittima, gennaio 2023, memoria storica, come scrive nell'editoriale il direttore Daniele Sapienza, imperniato su testimonianze e il riconoscimento di una tradizione culturale marittima italiana, mi sono imbattuto negli articoli di 10 personaggi dal primo direttore della R.M. nel 1868, fino a Matilde Serao, la grande giornalista e scrittrice (1856-1927), che in un vibrante e pieno di sdegno articolo intitolato Sulla Nave, (maggio 1913 R.M.) descrive il mondo della sua Napoli con tutte le problematiche dell'educazione giovanile: sembra di viverla di questi tempi con il caso Caivano e lo Stato che interviene per l'ennesima volta contro la camorra. Matilde Serao, conscia della situazione di degrado sociale dei ragazzi che vivono nelle strade di Napoli propone, con il sostegno del ministro della Marina, su ispirazione anche di Gabriele D'Annunzio, una nave-asilo. 

Ed ecco concretizzarsi una ex nave da guerra, la Caracciolo nel porto di Napoli. "Sono adesso sulla nave-asilo Caracciolo - scrive la Serao -, un primo gruppo di ragazzi napoletani, raccolti e il vederli, colà, già vivere della umile magnifica vita del marinaio, commuove ognuno che abbia cuore di uomo e di italiano nel petto; se i soccorsi degli enti e dei cittadini, amorosi e razionali soccorsi, verranno, come già affluiscono al consorzio, potrà, la Caracciolo raccogliere oltre centocinquanta ragazzi..."
 

Tag: storia - navi