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Porto di Napoli
20 novembre 2018, Aggiornato alle 17,16
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Sinistri marittimi diminuiti di un quarto nell'ultimo decennio

Il dato emerge dal Rapporto presentato dalla Direzione Generale per la vigilanza sulle Autorità portuali del Mit


Una costante riduzione degli incidenti nell'ultimo decennio. E' quanto evidenzia il Rapporto sui sinistri marittimi per l'anno 2016 presentato dalla Direzione Generale per la vigilanza sulle Autorità portuali, le infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo e per vie d'acqua interne del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

 

Nel periodo 2007-2016, emerge dall'indagine, il numero di sinistri marittimi occorsi nelle acque territoriali italiane o in quelle limitrofe è risultato in quasi costante diminuzione e nel solo anno 2016 si è rilevato un lieve incremento nel numero degli incidenti dopo che nell'anno precedente era stata riscontrata una flessione più accentuata di tale dato rispetto agli anni precedenti. Si è passati infatti dai 349 sinistri osservati nel 2007 ai 248 sinistri rilevati nel 2015, fino ai 272 registrati nel 2016, con un decremento complessivo nel 2016 del 22,06% rispetto al valore assunto nel 2007, e un incremento del 9,68% rispetto al rispettivo valore dell'anno precedente.

 

Il Rapporto però evidenzia un progressivo declino della flotta navigante negli ultimi anni, dunque  alla flessione nel numero di incidenti non corrisponde sempre una analoga diminuzione dell'indice di incidentalità, in particolare per le navi da carico, per il trasporto di passeggeri e per i pescherecci. Circa la tipologia di incidenti, nel complesso del periodo 2007-2016 le tipologie di sinistro marittimo più frequenti risultano essere l'affondamento dell'unità navale, la collisione e l'urto.

 

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