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11 aprile 2021, Aggiornato alle 16,33
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Scaduta la convenzione Tirrenia, cinque linee marittime ballerine

Dal primo marzo Civitavecchia-Cagliari, Cagliari-Palermo, Cagliari-Napoli, Genova-Olbia e Termoli-Tremiti gestite da CIN dovrebbero fermarsi. Ma potrebbe arrivare una proroga in attesa della conclusione delle gare

(Cristiano Cani/Flickr)

Momenti di incertezza per Tirrenia e i collegamenti marittimi verso il Meridione d'Italia. Oggi scade la Convenzione da 72 milioni di euro l'anno tra lo Stato e Compagnia Italiana di Navigazione per la continuità territoriale, il che ha portato come prima conseguenza la chiusura della storica sede di Napoli con lo spostamento degli uffici a Livorno e Portoferraio.

Visto che al momento non sono scattate proroghe né ci sono stati affidamenti ad altri operatori, da lunedì primo marzo dovrebbero interrompersi cinque collegamenti marittimi: Civitavecchia-Cagliari, Cagliari-Palermo, Cagliari-Napoli, Genova-Olbia e Termoli-Tremiti. I bandi di gara lanciati dal ministero dei Trasporti nelle settimane scorse ancora si devono concludere e riguardano la Civitavecchia-Cagliari e la Termoli-Tremiti (bando affidato a Invitalia) e la Civitavecchia-Olbia, che scade il 12 marzo. Ci si aspetta, quindi, una proroga fino all'esito delle gare.

«Sono stato rassicurato dai funzionari del ministero con cui ho appena parlato. Il collegamento via mare tra il porto di Termoli e le isole Tremiti proseguirà fino a quando non ci sarà la gara di appalto prevista per il 21 aprile. Dal ministero mi hanno chiarito che il ministro (Enrico Giovannini) sta lavorando su questo. Presto ci sarà una comunicazione», ha detto venerdì il sindaco delle Isole Tremiti, Antonio Fentini.

«È inconcepibile il silenzio del ministero dei Trasporti che mette a serio rischio i collegamenti da e per le isole, sia maggiori che minori, coinvolgendo i traffici passeggeri e merci, il cui blocco determinerebbe il fallimento del diritto alla mobilità oltre agli ingenti danni all'economia dei territori coinvolti», riferiscono Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti.

Confartigianato Trasporti Sardegna si è detta preoccupata per «l'incertezza alla quale saranno obbligate le imprese dell'autotrasporto e tutti i cittadini sardi, per i costi che potrebbero venir applicati da chi coprirà quei collegamenti e per le spese che le aziende dovranno affrontare per raggiungere il punto di scarico/carico delle merci soprattutto nel Sud Italia»

In una nota, il consigiere regionale e sindaco del comune sardo di Baunei, Salvatore Corrias, ha detto: «da lunedì primo marzo non ci si potrà spostare verso la Penisola se non da Porto Torres verso Genova. Tutto il Sud d'Italia sarà irraggiungibile – evidenziano – I danni al settore produttivo sono notevoli: imprenditori, agricoltori, artigiani, trasportatori sono in forte allarme perché non sanno se e come potranno portare fuori dall'isola i prodotti della Sardegna. Questa incertezza non è più tollerabile e il Ministero non può attendere l'ultimo giorno utile per estendere la proroga, soprattutto di questi tempi, con una situazione logistica di contorno alquanto difficile e complessa».

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Tag: tirrenia