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27 settembre 2021, Aggiornato alle 20,27
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Tirrenia, la sede di Napoli chiude il 28 febbraio

Il quartier generale passa a Livorno. CIN comunica la decisione ai sindacati, che spingono sullo smart working e il pensionamento anticipato per le 40 persone interessate

Palazzo Caravita di Sirignano, sede storica di Tirrenia a Napoli (wikipedia)

Tirrenia Napoli chiude. Compagnia Italiana di Navigazione (CIN) ha comunicato oggi ai sindacati, nel corso di un incontro, la definitva chiusura della sede amministrativa di Napoli domenica 28 febbraio, giorno della scadenza della Convenzione di Stato sulla continuità territoriale, che non verrà prorogata ma, probabilmente, scorporata in una serie di gare.

I dipendenti coinvolti sono circa 40, di cui una quindicina over 60 che probabilmente – decisioni da prendere nelle prossime settimane – andranno verso il pensionamento anticipato. «È un grosso rammarico la chiusura della sede di Napoli, che ha fatto la storia di questa azienda», commenta Raffaele Formisano, segretario regionale Fit-Cisl.

Dalla lettura del verbale di incontro, CIN spiega di aver ottenuto il 25 novembre  il decreto di autorizzazione del Tribunale di Milano che gli permette di procedere alla dismissione della storica sede di Rione Sirignano e al trasferimento delle risorse a Livorno, prossima sede amministrativa della ex Tirrenia.

In questa fase di transizione, tra la chiusura della sede e la delocalizzazione del personale, i sindacati chiedono il ricorso allo smart working, da rafforzare tramite l'utilizzo del fondo Solimare, e in generale l'utilizzo di ammortizzatori sociali per la risoluzione dei contratti di lavoro. Formisano riferisce che l'azienda è disponibile ad incentivare forme di assistenza sociale come il pensionamento anticipato o l'indennità NASPI, previo confronto con i commissari (CIN-Tirrenia è in amministrazione straordinaria).

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Tag: tirrenia - napoli