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19 aprile 2019, Aggiornato alle 16,31
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Politiche marittime

Rixi, "La natura pubblica dei porti non è in discussione"

Nella conferenza delle autorità portuali, il viceministro ha sottolineato l'urgenza di semplificare la burocrazia

Edoardo Rixi

I porti italiani saranno sempre gestiti da un ente pubblico, piuttosto c'è da semplificare l'elefante burocratico, negoziare con la Commissione europea sugli aiuti di Stato e lavorare all'ipotesi dell'ingresso dei sindaci nei comitati di gestione delle autorità di sistema portuale (adsp). Di questo si è soprattutto parlato nel corso della conferenza nazionale di coordinamento delle adsp, tenutasi mercoledì mattina al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il ministro Danilo Toninelli ha aperto la conferenza, poi i lavori sono stati presieduti dal viceministro con delega ai porti Edoardo Rixi.

Al centro della discussione, le osservazioni della Commissione europea in merito ai presunti aiuti di Stato ai porti e interventi di semplificazione della legge 84/94. «Affronteremo in appositi tavoli tecnici - dice Rixi - le possibili azioni di semplificazione normativa e il tema dei presunti aiuti di Stato, sollevati dalla Commissione europea, per evitare una tassazione che sarebbe insensata e per dare valore alla specificità italiana». Ma sulla questione la posizione del governo è chiara, essendo, continua il viceministro, «fortemente determinato a mantenere i porti sotto il controllo pubblico ed evitare che si verifichino scenari come quelli avvenuti in Grecia, nel Pireo. La natura pubblica delle autorità portuali, al di là della forma giuridica, non è in discussione. L'obiettivo è piuttosto snellire le procedure, rendere più efficiente la governance e magari uniformare le regole, anche sugli affidamenti in concessione e sui bandi». I presidenti delle autorità di sistema portuale hanno infatti sottolineato l'importanza di procedere a misure di semplificazione della propria governance, così da renderla più efficace.

Toninelli si è detto favorevole alla presenza dei sindaci all'interno dei comitati di gestione dei porti, come riferisce il sindaco di Livorno e coordinatore delle città portuali Anci, Filippo Nogarin, al termine del tavolo tecnico. «Anche sulla parte riguardante l'urbanistica - ha detto Nogarin - registriamo disponibilità a rivedere il decreto correttivo porti per renderlo più vicino e omogeneo alle esigenze dei territori comunali». Anche Toninelli non segue la strada della privatizzazione, eventualità riportata oggi da alcuni quotidiani. «Il ministro ha detto in maniera inequivocabile - conclude Nogarin - che i porti sono un patrimonio nazionale e che si farà di tutto per snellire e semplificarne la gestione nell'interesse del paese».
 

Tag: porti