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06 dicembre 2021, Aggiornato alle 20,55
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Politiche marittime

Risarcimento Ever Given, le parti raggiungono un accordo

Gli avvocati annunciano un'intesa di massima tra Suez Canal Authority e Shoei Kisen Kaisha. Il 4 luglio l'udienza del tribunale


La Suez Canal Authority e la società giapponese Shoei Kisen Kaisha, proprietaria della portacontainer Ever Given, hanno raggiunto un accordo di massima per il rilascio della nave, sotto sequestro da fine marzo, dopo aver bloccato il canale di Suez per sei giorni. Lo rende noto Stann Marine, il rappresentante legale dell'armatore insieme all'assicuratore UK P&I Club. 

Qualche giorno fa le parti avevano chiesto e ottenuto dal tribunale di Ismailia il rinvio al 4 luglio dell'udienza per il risarcimento, guadagnando così un po' di tempo sulla negoziazione. «Il lavoro era in corso per finalizzare un accordo transattivo da firmare il prima possibile. Gli accordi per il rilascio della nave Ever Given sarebbero stati presi dopo che le formalità erano state espletate», ha detto Faz Peermohamed, associato di Stann Marine.

Non è stato reso noto se l'accordo includa un risarcimento, né a quanto ammonterebbe. Nelle settimane scorse la Suez Canal Authority era arrivata a chiedere intorno al mezzo miliardo di dollari, mentre Shoei Kisen sarebbe disposta a dare circa 200 milioni. C'è anche la possibilità che non sia solo l'armatore a pagare, perché ha dichiarato "avaria generale" per l'incidente, un istituto marittimo che prevede la ripartizione dei risarcimenti tra il proprietario della nave e le società che hanno le merci a bordo.