|
napoli 2
27 novembre 2021, Aggiornato alle 09,59
intersped 2

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

unitraco2
Cultura

Riportare gli idrovolanti a Napoli, giornata di studio a Nisida

Organizzato dal comando logistico della Marina e dall'Aviazione Marittime Italiana, ha raccolto le iniziative degli ultimi mesi

Il battesimo di un idrovolante nel porticciolo di Nisida, a Napoli

Con la nascita a fine settembre del Circuito degli idroscali storici d'Italia, iniziano a moltiplicarsi le iniziative che porteranno alla nascita e al ripristino degli idroscali in Italia. L'ultima viene da Nisida. Un convegno organizzato dal comando logistico della Marina militare dell'isola nel golfo di Bagnoli, a Napoli. Una giornata di studio su iniziativa dell'associazione Aviazione Marittima Italiana, impegnata nel recupero della memoria di almeno trenta basi storiche di idrovolanti sparse in tutta la penisola italiana. L'evento ha visto la presenza di diverse autorità civili e militari, tra cui Giacinto Sciandra, capo di Stato Maggiore del Comando Logistico della Marina Militare, Francesco Iovino, consigliere regionale della Regione Campania, il senatore Luca Briziarelli, presidente dell'associazione Città dell'Aria, e Giorgio Palmucci, presidente dell'Agenzia Nazionale del Turismo.

Era il lontano giugno del 1923 quando l'allora neonata Regia Aeronautica installò un idroscalo nello specchio d'acqua compreso tra la piccola isola napoletana e la spiaggia di Coroglio, che ha continuato ad essere operativo fino al 1947.

Il convegno si è concluso con una cerimonia sul piazzale antistante l'idroscalo storico di Nisida, con la lettura della preghiera del marinaio, la benedizione dell'elica di un idrovolante, il lancio in acqua di una corona di alloro in omaggio agli aviatori caduti in mare e lo scoprimento di una targa commemorativa. Durante l'evento, l'idrovolante anfibio ultraleggero "ICP Savannah" del comandante Emo Bientinesi ha effettuato un sorvolo e un ammaraggio nelle acque di Nisida.

I lavori del convegno, moderati da Giovanni Mastroianni, si sono aperti con gli interventi di due esperti storici, Antonio Formicola e Claudio Romano, che hanno illustrato la storia dell'idroscalo di Nisida e anche delle varie installazioni militari che hanno caratterizzato l'isola nell'ultimo secolo, fino all'attuale presenza dell'importante comando logistico della Marina Militare. Sono poi intervenuti Orazio Frigino, presidente dell'Aviazione Marittima Italiana, che ha parlato delle attività del Circuito degli Idroscali Storici d'Italia e del progetto "SWAN" per i collegamenti in idrovolante tra la Puglia e la Grecia; Leonardo Lecce, amministratore di Novotech, che ha fornito un aggiornamento sullo sviluppo del nuovo idrovolante anfibio biposto "Seagull"; l'imprenditore salentino Attilio Caroli Caputo, direttore del gruppo Caroli Hotels, sulle opportunità di sviluppo turistico in Italia grazie a collegamenti con idrovolanti; e Paolo Colucci, esperto dell'Historical Aircraft Group.

«Questa giornata di studio del Circuito degli Idroscali Storici d'Italia ha rappresentato un momento importante in quanto ci ha consentito di focalizzare la nostra attenzione su quello che per noi tutti rappresenta molto di più un mezzo un mezzo di trasporto d'impiego civile o militare, in quanto richiama alle nostre menti i romantici primordi dell'Aviazione Navale e getta una bella luce su quelle che sono state le attività della Base per Idrovolanti sita proprio qui a Nisida nel secolo scorso», ha detto Abbamonte». Sarebbe stupendo se, a valle di questa giornata e di altre simili, si rivelasse possibile immaginare o addirittura concretizzare futuri utilizzi di questi mezzi».

«Obiettivo delle nostre giornate di studio è di rilanciare la conoscenza di luoghi, come l'idroscalo di Nisida, che hanno contribuito alla storia dell'aviazione italiana civile e militare, al fine di realizzare un polo attrattivo per la diffusione della cultura aeronautica tra le nuove generazioni», ha detto Orazio Frigino, presidente dell'Aviazione Marittima Italiana. «Queste aree, spesso dimenticate, dopo essere state recuperate dall'abbandono potrebbero diventare il volano di nuove iniziative culturali e avioturistiche, ospitando ad esempio mostre, manifestazioni, rievocazione storiche e scuole di volo in idrovolante».

Tag: napoli - aereo