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05 agosto 2021, Aggiornato alle 18,07
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Politiche marittime

Rilanciare la vetusta flotta ittica italiana. Accordo Fincantieri-Federpesca

Verranno definiti nuovi standard per i pescherecci, che hanno un'età media di 31 anni e poca tecnologia, pur rappresentando ancora il 17 per cento della flotta dell'Unione europea

Un momento della firma del Memorandum tra Fincantieri e Federpesca

Non si fermano gli accordi e le iniziative del gruppo navalmeccanico – e ormai anche costruttore – Fincantieri. Nel giro di pochi giorni, l'annuncio di una lettera d'intenti per la progettazione di un nuovo cantiere navale in Messico e la collaborazione (con Fincantieri NexTech) al grande piano di monitoraggio pluriennale della rete stradale italiana. Oggi, a Roma, la firma di un memorandum of understanding con Federpesca per rinnovare la flotta peschereccia italiana.

La partnership, aperta anche ad altri operatori del settore, vedrà Fincantieri nel ruolo di leader del progetto. Verranno definiti alcuni standard di pescherecci da dedicare al settore ittico italiano eseguendone la progettazione e facendo leva sulle alte competenze della filiera ittica norvegese tramite la controllata Vard. Dall'altro lato, Federpesca contribuirà con le sue conoscenze del mercato mediterraneo, attivandosi per la promozione sia a livello nazionale che internazionale.

Il mercato della pesca in Italia va assolutamente rilanciato. Negli ultimi decenni c'è stata una notevole riduzione della flotta, che ad oggi conta circa 12 mila motopescherecci e 25 mila occupati, pari al 17 per cento della flotta dell'Unione europea. L'Italia è autosufficiente nell'approvvigionamento ittico per non più del 15 per cento e ha tra i pescherecci più vetusti, con un'età media di 31 anni. Una situazione che si contrappone alla crescita costante del consumo pro-capite di pesce a livello globale anche se, in generale, in molte parti del mondo si deve far fronte a una carenza di banchi per via dell'aumento crescente della domanda e alla nascita di nuovi mercati da milioni di persone. 

Per il presidente di Federpesca, Luigi Giannini, «una strategia nazionale per i prossimi decenni non può prescindere dal favorire il ricambio della flotta da pesca italiana, rendendo il settore ittico maggiormente attrattivo per i più giovani». Per Giannini vanno rinnovate le tecnologie, le emissioni, i risparmi energetici, la sicurezza sul lavoro, nella navigazione. «La collaborazione con Fincantieri – conclude - da questo punto di vista è senz'altro garanzia di qualità e serietà e siamo molto orgogliosi di portare avanti insieme questo progetto che va nella direzione di riconoscere all'economia marittima un ruolo strategico per tutto il Paese». Per l'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, «l'accordo attesta la grande capacità di Fincantieri, unica nel panorama mondiale, di trasferire tecnologie da una tipologia navale a un'altra. Il rinnovo della flotta e il rilancio dell'industria ittica rappresentano obiettivi di rilevanza nazionale, condivisi e sostenuti in primis da Confindustria per lo sviluppo dell'economia del mare».