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23 settembre 2020, Aggiornato alle 19,31
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Cultura

Quarantene d'altri tempi, tra mare e terra

Nel 1743, Jean Jacques Rousseau si trovava su una feluca inglese bloccata davanti a Genova: era il tempo della peste di Messina

Jean Jacques Rousseau

Le note di Carla ManginiDL News

Da Le Confessioni di Jean Jacques Rousseau, 1743
"Era il tempo della peste di Messina. La flotta inglese aveva bloccato la feluca davanti a Genova. Il controllo fu fatto dopo una lunga e penosissima traversata. Ci fu l'obbligo di sottostare ad un isolamento di ventun giorni. I passeggeri avevano la possibilità di passarli a bordo oppure di scendere a terra al Lazzaretto che ci avvertirono era completamente spoglio perché non c'era stato ancora il tempo di arredarlo. Tutti scelsero la feluca. 

L'insopportabile calore, il poco spazio, l'impossibilità di passeggiare e la gente poco piacevole mi fecero preferire il Lazzaretto. Fui condotto in un grande edificio a due piani. In esso non trovai finestre, letti, tavole, casse, neppure un banchetto per sedermi o un pugno di paglia per coricarmi. Portarono il mio mantello, il sacco a pelo, i due bauli; chiusero il portone e restai lì padrone di passeggiare a mio agio in tutte le camere trovando in tutte lo stesso squallore… Dapprima mi divertii a cacciare le pulci che avevo preso nella feluca, e quando infine a furia di cambiare vestito e biancheria, riuscii a liberarmene, cominciai ad arredare la camera che avevo scelto.  

Con gli abiti e le camicie preparai un ottimo materasso. Con delle salviette cucite assieme mi feci le lenzuola; con la vestaglia una coperta; un cuscino col mantello arrotolato. Ricavai un sedile da un baule disteso ed un tavolo con un altro posato di fianco. Mi creai anche uno scrittoio e ordinai a biblioteca una dozzina di libri che avevo con me. Quando non leggevo, non scrivevo, oppure non lavoravo a precisare l'arredamento, passeggiavo nel cimitero dei protestanti che era un po' il mio giardino. Salivo anche su un faro da dove potevo vedere le navi entrare ed uscire dal porto".
 

Tag: storia