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14 luglio 2020, Aggiornato alle 16,24
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Porto di Taranto ritorna nel circuito internazionale

Cma Cgm inserisce lo scalo pugliese nel servizio Turmed, permettendo di ampliare i collegamenti tra Italia e Turchia verso il Nord Europa. Si parte il 10 luglio


Dopo cinque anni il porto di Taranto ritorna nel circuito dei servizi marittimi container internazionali. Cma Cgm ha annunciato che dal 10 luglio aggiungerà al servizio Turmed una toccata nel porto pugliese, collegando Turchia, Tunisia e Italia tramite l'hub di Malta.

La compagnia francese parla di un «nuovo collegamento intermodale tra Italia e Turchia, connettendo il Mediterraneo con il resto del mondo». Il servizio, infatti, che collega i due paesi in tre giorni, tramite Taranto permetterà di offrire anche collegamenti ferroviari giornalieri verso Milano (dove c'è il terminal di Busto Arsizio che entro l'anno introdurrà lo standard da 740 metri), Piacenza, Bologna, Jesi e Marcianise. Le navi che si occupano del servizio sono in tutto quattro, da 1,100 teu. 

Erano poco più di cinque anni che l'hub container di Taranto era fermo, dopo l'addio di Evergreen a maggio 2015 e il subentro del gruppo turco Yilport a luglio 2019 nella gestione del terminal container di trasbordo pugliese, tramite la controllata San Cataldo Container Terminal. All'inizio dell'anno è stato avviato il rinnovo del parco gru.

La rotazione di Turmed: Aliaga, Gemlik, Izmit, Ambarli, Taranto, Malta, Bizerta, Sfax, Malta, Taranto, Aliaga.