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16 agosto 2019, Aggiornato alle 11,49
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Politiche marittime

Porto di Livorno verso il commissariamento

Interdizione dai pubblici uffici per il presidente Corsini e il segretario Provinciali. A breve il ministero dei Trasporti nominerà un commissario

Il porto di Livorno (Livorno Port Center)

Interdizione per un anno dai pubblici uffici per il presidente e segretario generale del porto di Livorno, Stefano Corsini e Massimo Provinciali. Ora, a seguito di questa decisione del giudice delle indagini preliminari Marco Sacquegna- che ha accolto parzialmente la richiesta dei pubblici ministeri -, il ministero dei Trasporti fa sapere che a breve nominerà un nuovo commissario, di cui è stata disposta «l'immediata individuazione», il quale probabilmente arriverà dal Comando generale della Capitaneria di porto.

Corsini e Provinciali sono indagati dalla procura di Livorno per abuso d'ufficio per la concessione temporanea di alcuni accosti. L'inchiesta è iniziata nel 2016 dopo un esposto di un terminalista.

«Ciò che sta succedendo nel porto di Livorno – ha detto Nogarin commentando l'interdizione - può avere ripercussioni molto gravi sull'intera città. Auspico che il ministero riesca a trovare quanto prima la soluzione più adatta per tutelare un comparto strategico che dà lavoro a centinaia di persone». 

L'anno scorso ci sono stati diversi eventi nel porto di Livorno legati a conflitti di competenze. Uno di questi la scorsa estate, quando la Capitaneria di porto ha sequestrato una tensostruttura sulla radice della darsena Toscana, utilizzata come terminal passeggeri dall'armatore Grimaldi e autorizzata dall'Autorità di sistema portuale del Tirreno settentrionale, cosa che ha generato un conflitto di competenze tra autorità portuale e Capitaneria. Un altro alla fine dell'anno scorso, con il diniego, sempre da parte della Capitaneria, dell'approdo alla banchina pubblica del molo Italia di una nave noleggiata da Grimaldi, sulla base dei regolamenti che vietano a chi ha in concessione una banchina di richiedere approdi straordinari in spazi pubblici. Allora il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, disse che questi conflitti potrebbero avere come grave conseguenza l'abbandono dell'armatore Grimaldi. 

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