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25 settembre 2020, Aggiornato alle 17,23
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Infrastrutture

Porti Sardegna, nel 2019 avanzo di 12 milioni

Comitato approva bilancio. 58 milioni di entrate. Ma quest'anno le cose andranno diversamente, tra calo delle entrate e pesanti spese di security

(maphill.com)

Circa 58 milioni di euro di entrate, 46 dei quali impegnati per le attività dell'ente, e 12 milioni di avanzo che, con apposita delibera, sono stati destinati a fronteggiare il calo degli introiti derivanti dalla pesante contrazione dei traffici e a supporto del cluster portuale. Il Comitato di gestione dell'Autorità di sistema portuale della Sardegna ha approvato il bilancio 2019, nella prima seduta post lockdown.

Diciannove i punti all'ordine del giorno della riunione, anticipata dalla consultazione dell'Organismo di partenariato della risorsa mare, e aperta con la commemorazione dell'Ammiraglio Vincenzo di Marco, direttore marittimo e commissario dell'Autorità portuale di Cagliari, scomparso qualche giorno fa. 

Se il 2019 è andato bene, ovviamente per il 2020 non ci si aspetta nulla di buono. Come ha evidenziato il presidente Massimo Deiana, le entrate di quest'anno saranno difficilmente ripetibili, in particolare la riscossione dei diritti e delle tasse portuali, dimezzate dal calo dei traffici, e dalla ipotizzata diminuzione degli introiti dei canoni demaniali dai concessionari colpiti dalla crisi. Per quanto riguarda le uscite, nel 2020 ci saranno costi di security consistenti, di diversi milioni, far ingegnerizzare i controlli ai passeggeri, principalmente con telecamere termiche. Per questi motivi il Comitato di gestione ha deliberato l'utilizzo dell'avanzo di amministrazione. 

Meno entrate e misure di sostegno al cluster, ma, non per questo, un rallentamento dell'attività dell'ente che, come riportato nella Relazione annuale approvata congiuntamente al bilancio, trova nel 2019 un solido punto di partenza. A partire dalla crescita dei traffici passeggeri che, lo scorso anno, aveva portato i porti sardi in vetta alla classifica italiana, e la sostanziale tenuta del mercato crocieristico. Inoltre, l'attuazione delle linee guida per la redazione del Documento di pianificazione energetico ambientale che proseguirà, con la fase dei monitoraggi, nel corso di quest'anno; l'armonizzazione delle procedure di security; la creazione del Portale del Lavoro Portuale; la definizione di un sistema unico di codificazione del flusso statistico. Infine, il rilascio delle concessioni demaniali e la pianificazione, inclusa realizzazione, delle opere infrastrutturali in tutti e sette gli scali di competenza.  Obiettivi, quelli riportati nel documento riepilogativo di attività, il cui raggiungimento ha consentito all'AdSP, anche quest'anno, di ottenere la massima valutazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

Tra gli altri punti discussi, oltre all'esame delle istanze di primo rilascio e di rinnovo di autorizzazioni allo svolgimento di operazioni e servizi specialistici portuali nei porti di competenza, numerose informative sulle concessioni demaniali. Una di queste si rifà a un protocollo d'intesa tra AdSP e Marina Militare che consentirà il rilascio, alla società Difesa Servizi Spa, della concessione demaniale marittima per la banchina del Molo di Levante e parte di pubblico demanio su cui ricade l'oleodotto che alimenta il Deposito Combustibili ex Pol Nato di Sant'Elia, di competenza della Base Logistica Avanzata di Cagliari. Obiettivo dell'accordo, il ripristino dell'efficienza operativa del deposito ed il parziale affidamento ad un soggetto privato, previo bando pubblico che sarà gestito dalla stessa Difesa Servizi.

Per Deiana tutti questi sono «concreti segnali di ripresa. Con l'approvazione del bilancio e la ridestinazione degli avanzi di amministrazione ci siamo messi nelle condizioni di affrontare con la dovuta energia la grave crisi che sta colpendo il traffico portuale e, di conseguenza, dare sostegno all'intero cluster. Abbiamo a disposizione una cifra consistente che ci consentirà di ripianare le perdite e fare fronte, senza riserve, a tutte le attività in programmazione per l'anno in corso». 

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