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Porto di Napoli
24 settembre 2018, Aggiornato alle 17,23
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Porti campani, crescono le merci, calano i crocieristi

Nei primi nove mesi, +11% nei container e -300 mila passeggeri delle cruiser . Luci e ombre di un sistema unificato. Bene i prodotti gassosi. A Salerno pesa il ritardo dei dragaggi


a cura di Paolo Bosso

Calano i passeggeri, crescono le merci nei container e sotto forma di gas. Il bilancio dei primi nove mesi dei porti di Napoli e Salerno presenta luci ed ombre: le luci di un sistema portuale - unificato nel "Tirreno centrale" - che vola nel traffico container; le ombre di un anno crocieristico fiacco, che riflette una flessione più generale, mediterranea, dovuta alla riorganizzazione negli ultimi anni delle rotte da parte degli armatori. 
Guardando a entrambi i porti, tra gennaio e settembre i container movimentati sono stati 714.889 (+11,06%), più o meno distributi a metà: Napoli ne ha visti passare 387.396 (+10&), Salerno 327.493 (+12,2%). 
Per quanto riguarda i passeggeri, sono stati 6,17 milioni, in crescita del 4,4%. Nel dettaglio, sono invece andati persi circa 300 mila crocieristi, in calo del 30 per cento, pari a 795.449 persone transitate. In calo anche i prodotti raffinati (-7,7%), pari a 2,74 milioni di tonnellate. Crescono i prodotti gassosi/liquefatti, pari a 771.484 tonnellate (+14,3%).

A interpretare questi dati, pesano i ritardi nei dragaggi del porto di Salerno, mentre a Napoli sono partiti da qualche settimana e dovrebbero durare circa un anno e mezzo. Salerno invece soffre di pesanti prescrizioni burocratico-ambientali, a decine, che rimandano l'avvio degli escavi. L'Adsp garantisce che partiranno entro autunno dell'anno  prossimo, con fine lavori nel 2019. È l'opera che, insieme a "Porta Ovest" - l'allaccio autostradale del porto – sarà determinante per lo sviluppo dei traffici di quel porto. Lo stato attuale dei fondali, per dirne una, rende inutilizzabile, o comunque pesantemente sottoutilizzata, la stazione marittima delle crociere (foto in alto), disegnata dall'archistar Zaha Hadid (scomparsa a marzo 2016) e inaugurata in pompa magna ad aprile dell'anno scorso con le visite dell'allora premier Matteo Renzi e del governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Di fatto, per far entrare le navi da crociera di ultima generazione dovrà aspettare perlomeno un paio d'anni.

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Nella foto, la stazione marittima di Salerno