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08 maggio 2021, Aggiornato alle 15,13
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Pirateria, esercitazione Marina-Msc al largo della Nigeria

Nelle acque più pericolose al mondo, la fregata Federico Martinengo ha soccorso Msc Augusta

Un momento dell'esercitazione

Si è svolta con successo, lunedì 30 novembre, la prima esercitazione antipirateria nel Golfo di Guinea, nell'Africa Occidentale, con i nuovi protocolli della Marina militare. Lo rende noto Assarmatori. Ad essere coinvolte, una nave portacontainer di Mediterranean Shipping Company (MSC), Msc Augusta, e la fregata missilistica Federico Martinengo.

MSC Augusta ha segnalato al centro operativo della nazione di bandiera, in questo caso Cipro, di aver individuato una piccola imbarcazione i cui comportamenti sospetti facevano ipotizzare l'imminenza di un attacco armato. Dal centro operativo di Limassol l'allarme è stato inviato a quello della MSC che ha provveduto ad avvisare il Comando della Marina Militare Italiana, la quale ha contattato la fregata della Marina in attività di pattugliamento in quell'area. Nel giro di tre ore il Comandante dell'unità militare ha potuto contattare il mercantile sotto attacco, ottenere tutte le informazioni necessarie all'intervento e inviare sul posto un elicottero con una squadra di assaltatori che si è calata sul ponte mettendo in sicurezza la nave e liberando l'equipaggio, che come da procedura si era asserragliato nella cittadella. Un intervento molto simile a quello fatto da Federico Martinengo all'inizio di novembre, sventando un vero attacco a un mercantile di Singapore.

L'operazione rientra nella cooperazione tra il Comando generale della flotta navale italiana (CINCNAV), il Corpo delle Capitanerie di Porto (ITCG) e Assarmatori, associazione armatoriale italiana in cui rientra anche Msc (l'altra è Confitarma). Un accordo che ha lo scopo di migliorare i collegamenti tra i vari centri operativi e testare l'efficienza dell'organizzazione di sicurezza nazionale nelle operazioni di assistenza ed eventuale soccorso in mare con navi mercantili che navigano in acque internazionali.

In una nota, MSC si è detta orgogliosa «di aver partecipato a una esercitazione così importante, siamo testimoni dello straordinario lavoro che la Marina italiana sta facendo nel Golfo di Guinea, rinnoviamo la nostra disponibilità per le prossime esercitazioni nell'area». Il Golfo, su cui si affaccia anche la Nigeria, è uno dei mari più pericolosi al mondo, dove si concentrano la maggior parte degli attacchi pirata nel mondo.

Tra gli obiettivi dell'esercitazione c'era lo scambio preventivo di informazioni tra armatori e governi, testare le comunicazioni, verificare le azioni dell'equipaggio e la sua capacità a rispondere alle emergenze in mare, soprattutto il procotollo da avviare in caso di attacco pirata.


Stefano Messina, presidente di Assarmatori, ricorda che il Golfo di Guinea nel 2019 sono avvenuti il 90 per cento dei sequestri di equipaggi di navi commerciali da parte dei pirati. «Il lavoro di Federico Martingengo è stato preziosissimo e ora che i suoi marinai ed ufficiali stanno tornando in Italia per fine missione dobbiamo rivolgere loro un grazie veramente sentito, confidando che, nel rispetto delle rotazioni fra le varie forze navali impegnate in quell'area, una unità italiana possa tornare presto a garantire la sicurezza degli equipaggi e la regolarità dei commerci».