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23 giugno 2021, Aggiornato alle 09,29
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Pirateria, ECSA: "Intervento Ue primo passo"

Salutata positivamente dagli armatori l'iniziativa europea per coordinare le Marine nel Golfo di Guinea. Dorsman: "Invitiamo gli altri Stati membri a fare altrettanto

Il Golfo di Guinea dal satellite (NASA Goddard Space Flight Center/Flickr)

Gli armatori dell'Unione europea accolgono con favore la prima iniziativa europa di intervento militare coordinato - Coordinated Maritime Presences – nelle acque del Golfo di Guinea, da sempre infestate dai pirati e molto pericolose per i mercantili, con l'ultimo anno che ha visto rapimenti, arrembaggi e sequestri in forte crescita.

Secondo l'European Community Shipowners' Association, però, l'intervento Ue è solo «un primo passo positivo». Il coordinamento tra le Marine degli Stati membri per proteggere i propri mercantili e gli equipaggi a bordo deve allargarsi. «Invitiamo gli altri a fare altrettanto, al fine di contribuire a ridurre il livello di minaccia il più rapidamente possibile», afferma Martin Dorsman, segretario generale dell'ECSA. «Il numero di attacchi contro le navi nella regione e il rapimento di equipaggi a scopo di estorsione - continua - è esploso negli ultimi anni con alti livelli di violenza. Si stanno perdendo vite ed è necessaria un'azione rapida da parte delle autorità locali e internazionali per frenare questa tendenza».

L'Ue in quanto forza militare si è rivelata in passato molto efficace sul fronte Occidentale dell'Africa, nel Golfo di Aden, dove tra la fine e l'inizio degli anni Dieci il fenomeno era radicato anche lì e oggi è praticamente debellato.

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Tag: pirati - Africa