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14 dicembre 2018, Aggiornato alle 15,30
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Infrastrutture

Piombino, prende forma il centro navalmeccanico di domani

Regione Toscana, Comune e Adsp si impegnano a insediare un polo di costruzione e demolizione gestito da Nuovo Pignone e Piombino Industrie Marittime. 54 milioni di investimenti

Il porto di Piombino

Favorire il potenziamento del porto di Piombino con il sostegno a nuovi insediamenti capaci di creare lavoro e sviluppo. Questo in sintesi i contenuti dei due protocolli d'intesa sottoscritti venerdì a Piombino da Regione Toscana, Comune, Nuovo Pignone- BHGE, Piombino Industrie Marittime (PIM) e Autorità di sistema portuale (Adsp) del Tirreno settentrionale (Livorno, Capraia, Piombino, Portoferraio, e  Rio Marina e Cavo).

Grazie alla realizzazione di un cantiere di assemblaggio e collaudo della multinazionale e di un centro di demolizione navi della PIM potranno arrivare investimenti stimati in circa 54 milioni complessivi. «Prende corpo il porto del futuro», secondo il presidente dell'Adsp, Stefano Corsini. «Stiamo costruendo le condizioni per rilanciare Piombino come luogo importante per l'occupazione, il lavoro, lo sviluppo della ToscanaW, aggiunge il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. «Rispetto al vuoto industriale che si era prodotto – continua -, la svolta non si fa in un giorno, occorre almeno un medio periodo. Gli accordi che firmiamo hanno questa finalità, rilanciare il porto, attrarre investimenti, creare nuovo opportunità per alcune centinaia di posti di lavoro».

L'accordo con Nuovo Pignone
L'obiettivo è quello di creare un nuovo insediamento industriale-logistico di Nuovo Pignone BHGE. Si prevede la realizzazione nel porto di Piombino di un cantiere destinato all'assemblaggio e al collaudo dei grandi moduli industriali per la compressione del gas o la produzione di energia elettrica da parte di Nuovo Pignone. Verrà redatto un piano di investimenti, stimato in 40 milioni. L'interesse di Nuovo Pignone risiede nelle caratteristiche che sta assumendo la darsena Nord del porto di Piombino: possibilità di accesso diretto alla banchina portuale, pescaggio a 20 metri, nuovi piazzali in consolidamento da 200 mila metri quadri. 
Nuovo Pignone  è specializzato nel settore delle tecnologie per l'Oil & Gas. Gestisce 24 segmenti e linee di prodotto, impiega circa 64 mila persone nel mondo, di cui oltre 5 mila in Italia e circa 4,500 in Toscana, svolgendo attività in più di 120 Paesi.

L'accordo con PIM
Un centro per lo smantellamento navale, ovviamente sulla base delle normative comunitarie. Pimobino Industrie Marittime, società controllata dal gruppo Neri, si occupa di servizi marittimi ed è specializzata nella demolizione navale eco-compatibile. La prospettiva è di far diventare Piombino l'unico centro del Mediterraneo a svolgere questa funzione. L'investimento stimato è di 14 milioni. Verranno attivati circa 200 posti di lavoro tra operai navalmeccanici, ingegneri, tecnici ed impiegati. L'impianto di demolizione e costruzione navale sarà realizzato presso la darsena nord, dove l'Adsp ha consegnato a PIM due anni fa un primo lotto di 77 mila  metri quadri a terra e uno specchio d'acqua di 11 mila metri quadri. Un secondo lotto è previsto sia consegnato a PIM entro la fine del 2018. Il cantiere dovrebbe essere completato entro la fine del 2019.

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