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19 luglio 2024, Aggiornato alle 14,22
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Infrastrutture

Piano industriale Fincantieri: mercato offshore promettente

Ritorno all'utile nel 2025, ripresa delle commesse cruise nel 2024. Il settore militare va avanti "da solo" ma è l'offshore quello con le migliori previsioni di crescita di mercato

(kees torn/Flickr)

Un ritorno all'utile netto nel 2025, con una progressione dei ricavi dai 7,6 miliardi di euro previsti quest'anno ai 9,8 miliardi pianificati per il 2027. Settore crocieristico stabile, quello militare in crescita e quello offshore in forte crescita. L'amministratore delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, ha presentato oggi ai suoi azionisti il piano industriale 2023-2027 del gruppo navalmeccanico, contestualmente all'approvazione nei giorni scorsi del primo bilancio trimestrale dell'anno. Un piano che punta massicciamente all'automazione e alla costruzione di navi con propulsioni innovative. Il contesto di mercato è quello di una multinazionale delle costruzioni navali tra le più importanti al mondo, con 18 stabilimenti in quattro continenti. Andiamolo a vedere in dettaglio.

Crociere
Un settore in ripartenza dopo lo stop del 2020, che secondo le stime degli analisti dovrebbe veder crescere i crocieristi a un tasso medio del 6 per cento l'anno, con le commesse per le navi da crociera - su cui Fincantieri è il principale costruttore mondiale - che dovrebbero riprendere tra la seconda metà di quest'anno e il 2024.

Militare
Nella sua relazione industriale Fincantieri afferma che l'attuale scenario geopolitico richiede la disponibilità di flotte di maggiori dimensioni con elevati standard tecnologici, sia per la Marina militare italiana che per la US Navy degli Stati Uniti, i due principali committenti per Fincantieri. È un settore che va avanti "da solo", in un certo senso, poiché rispetto a quello crocieristico e offshore non ha un vero e proprio mercato, essendo legato ai piani di aggiornamento degli armamenti delle singole nazioni.

Offshore
È il settore che per la navalmeccanica si appresta a crescere di più di tutti gli altri, dopo che negli ultimi anni non ha brillato per dinamicità. La crescita degli investimenti in fonti di energia più pulite da parte di tutti i Paesi industrializzati apre diverse finestre di opportunità per i costruttori. Il mercato marittimo offshore è trainato dal settore eolico in questo momento, che secondo le stime più recenti dovrebbe passare da una potenza attuale di 59,2 gigawatt a 270 gigawatt nel 2030. La costruzione di nuovi campi eolici e la manutenzione di quelli operativi richiederà nuovi mezzi specializzati come le commissioning service operation vessel e le service operation vessel, unità su cui Vard, la controllata finlandese di Fincantieri, vanta un solido buon know-how da piazzare sul mercato.

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