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20 gennaio 2021, Aggiornato alle 08,35
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Politiche marittime

Ok della Cina allo sbarco dei marittimi italiani bloccati

Stanno tornando a casa i 13 marittimi imbarcati sulla "Antonella Lembo" e la "Mba Giovanni", al largo di Tianjin da giugno. Lo annuncia il ministero degli Esteri italiano

Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio (Flickr)

Stanno tornando a casa i tredici marittimi italiani bloccati da oltre cinque mesi nella rada del porto di Huanghua (vicino il grande porto di Tianjin), in Cina, sulle navi Antonella Lembo ed Mba Giovanni. L'autorizzazione allo sbarco, rende noto il ministero degli Esteri, è arrivata qualche giorno fa da parte del governo della Cina.

L'odissea dei marittimi è iniziata il 29 giugno a causa di una combinazione di due fattori, la disputa commerciale tra Cina e Australia e la pandemia che hanno impedito non solo lo sbarco e l'imbarco delle persone ma anche delle merci. Alcuni di questi marittimi sono stati a bordo, lontano da casa, da oltre un anno. Sono tutti lavoratori della Campania, sparsi tra i comuni di Napoli, Vico Equense, Sant'Agnello, Procida e Monte di Procida. Il 15 dicembre una lettera congiunta dei sindaci di questa città si è appellata al premier, Giuseppe Conte, e al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, chiedendo un intervento. 

Il governo italiano, riferisce Di Maio in una lettera, ha lavorato con le ambasciate, le Capitanerie e il ministero degli Esteri di Cina e Italia per giungere in tempi rapidi «ad uno sblocco della delicata situazione». L'ok allo sbarco è arrivato il 21 dicembre.

Come ha ricordato il presidente di Confitarma, Mario Mattioli, ci sono però ancora altri connazzionali marittimi bloccati in mare per ragioni simili. «In chiusura di un anno veramente difficilissimo – afferma Mattioli - questa notizia è il più bel regalo non solo per le famiglie dei marittimi, che potranno riabbracciare i loro cari, ma anche per tutto l'armamento italiano. Auspichiamo – conclude Mattioli - che si giunga al più presto ad una rapida soluzione anche per gli altri marittimi ancora bloccati a causa delle restrizioni imposte dai Governi per fronteggiare la pandemia. Ribadisco, in proposito, l'urgenza di un riconoscimento formale dei marittimi come lavoratori chiave consentendo loro un corridoio prioritario sia per le vaccinazioni sia per la necessaria logistica al fine di garantire gli avvicendamenti a bordo».

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Tag: cina - marittimi