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11 aprile 2021, Aggiornato alle 16,33
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Politiche marittime

No alla cabina di regia per il mare. Giugni (Marevivo): "Occasione sprecata, ma ci rifaremo"

L'emendamento sostenuto dall'associazione e presentato in commissione alla Camera, è stato ritirato per parere contrario del governo

Rosalba Giugni

Disappunto e rammarico. Sono i sentimenti espressi a caldo da Rosalba Giugni, presidente di Marevivo, apprendendo notizia che la richiesta di inserire una Cabina di Regia per il mare all'interno del Comitato Interministeriale alla Presidenza del Consiglio per la Transizione Ecologica (CITE), che l'associazione invoca da anni e presentata da un emendamento a firma dell'On Paola Deiana, è stata ritirata per parere contrario del governo.

Questa scelta, sottolinea Marevivo, si traduce in un'occasione sprecata, e risulta comunque inaccettabile se si pensa che stiamo parlando di un bene comune di valore inestimabile come il mare, che svolge un ruolo centrale non solo dal punto di vista ambientale, producendo il 50% dell'ossigeno che respiriamo e assorbendo il 30% dell'anidride carbonica, ma anche economico, poiché contribuisce per il 3% al Pil del Paese.

"Siamo estremamente rammaricati e delusi ma non ci fermeremo – ha dichiarato Giugni –. Lo dobbiamo a tutti i nostri sostenitori e amanti del Mare, che nel mare non vedono solo una mera forma di approvvigionamento, sostentamento o turismo, ma che sono consapevoli che senza un mare in buona salute non esiste possibilità di vita né per gli animali che lo abitano né (soprattutto) per la stessa specie umana sul Pianeta".