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28 novembre 2020, Aggiornato alle 19,54
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Infrastrutture

Nave digitale e logistica del futuro. Primo contratto per Naviris

La joint Fincantieri-Naval Group incassa cinque progetti di alta ingegneria per OCCAR, focalizzati sulla simulazione, il risparmio energetico e l'utilizzo di carburante verde

Navi militari di superficie

Naviris - la joint venture paritetica tra l'italiana Fincantieri e la francese Naval Group, nata a ottobre scorso con lo scopo di collaborare sul know-how navalmeccanico militare tra i due Paesi - ha firmato con l'Organizzazione europea per la cooperazione in materia di armamenti (OCCAR), il primo contratto di ricerca e tecnologia per avviare cinque progetti. Naviris sarà prime contractor, coordinerà le attività tecniche affidate alle due società, e avrà la proprietà intellettuale di tutti i risultati della ricerca sviluppata.

I cinque progetti sono focalizzati su: 
1. "nave digitale". Sviluppo delle simulazioni nella navigazione, migliorando l'impiego dei sistemi di computer aided engineering per migliorare sia la definizione progettuale (idrodinamica e aerodinamica), sia le operazioni quotidiane a bordo, tramite l'approccio integrato del concetto di digital twin;
2. ottimizzazione del consumo di energia. Nuove architetture ed equipaggiamenti per migliorare l'efficienza delle reti elettriche di bordo e monitorare i consumi;
3. celle a combustibile per navi di superficie. Un sistema modulare per l'ambiente marino, da integrare sulle navi militari di superficie;
4. logistica del futuro. Sviluppo di sistemi di produzione e di riduzione dei costi del ciclo di vita della nave, migliorando la gestione delle operazioni di bordo quotidiane attraverso l'ispezione, la manutenzione e la gestione dei componenti;
5. winning a sea state. Ingegnerizzazione dei sistemi di sicurezza più complessi, fino alle operazioni quotidiane, dal varo all'alaggio, e in condizioni ambientali avverse.

Le attività di Naviris coinvolgeranno, per Naval Group, i siti di  Nantes-Indret, Ollioules e Lorient, oltre alla controllata Sirehna, mentre per Fincantieri parteciperanno le sedi di Genova e Trieste, nonché le controllate Cetena e Seastema.

Un primo contratto che rappresenta «il primo passo per futuri progetti europei riguardanti attività di ricerca comune ma anche l'evoluzione dei concept e della produzione delle navi per la Francia, l'Italia e per l'export», secondo Claude Centofanti, CEO di Naviris. Secondo Pierre-Eric Pommellet, CEO di Naval Group, «le straordinarie capacità e l'esperienza di Fincantieri e di Naval Group contribuiranno a creare un vantaggio tecnologico a lungo termine delle nostre navi. Questa dinamica sosterrà la ripresa economica dei due Paesi nel periodo post-covid e contribuirà alla superiorità delle nostre Marine. A questo programma di R&T ne seguiranno molti altri. Oltre ad iniziative nel campo della ricerca, Naviris curerà presto l'ammodernamento di mezza vita dei cacciatorpediniere classe Horizon».

Per Fincantieri Naviris è «uno dei più importanti progetti a cui abbiamo lavorato negli ultimi anni», come afferma l'amministratore delegato, Giuseppe Bono. «Il consolidamento dell'industria navale europea – conclude - rappresenta uno degli strumenti fondamentali, se non il principale in termini di massa critica e sinergie, per consentire al nostro continente di non finire in disparte e affrontare invece le prossime sfide sugli scenari globali da protagonista».