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06 dicembre 2021, Aggiornato alle 20,55
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Nautica, nonostante tutto produzione cresce nel 2020

Spinta dalle stazze medio-grandi e dalla leadership mondiale nei superyacht, l'Italia raggiunge i 2,8 miliardi di produzione con un ottimo tasso annuale. I dati Deloitte

"Eclipse", lo yacht di Roman Abramovič (Eduard Marmet/Flickr)

Nonostante tutto, la cantieristica nautica italiana ha registrato un valore della produzione complessivo nel 2020 pari a 2,8 miliardi di euro, registrando un tasso annuale di crescita media tra il 2014 e il 2019 del 12,7 per cento. Lo rileva l'ultimo report della società di consulenza aziendale Deloitte, anticipando dati che verranno estesamente presentati in occasione dell'avvio della sponsorizzazione dello Swan 36 FraMartina, con armatori Edoardo e Vanni Pavesio. Fra Martina sarà in acqua per il Swan Sardinia Challenge a Porto Cervo, dal 21 al 26 giugno, con Edoardo Pavesio al timone e Checco Bruni alla tattica.

Il principale settore di costruzione nautica in Italia è quello delle imbarcazioni a motore medio-grandi, che rappresentano il 90 per cento della produzione nazionale. Per i cantieri nautici nel nostro Paese l'export resta fondamentale, oggi con una quota pari all'86 per cento della produzione nazionale. Anche nel 2021 è confermata la leadership a livello mondiale nel settore dei superyacht. L'Italia rappresenta quasi la metà della produzione mondiale di queste imbarcazioni, con 407 yacht in costruzione su un totale di 821.

L'anno scorso il mercato globale della nautica da diporto ha registrato una crescita tra l'1 e il 2 per cento, a fronte di un calo medio del 20 per cento del comparto allargato di tutti i beni di lusso. La catena produttiva ha avuto alcuni rallentamenti a causa del lockdown, che in prospettiva potrebbe determinare qualche ritardo di consegna, ma complessivamente la domanda di mercato ha registrato una forte espansione a livello internazionale, rilevando un outlook positivo per i prossimi anni. In più è stato registrato durante il periodo 2020-2021 l'aumento della domanda globale di "yachting charter & brokerage" e le previsioni per il prossimo anno mostrano una crescita attesa tra il 5 e il 7 per cento in vista del prossimo quinquennio.

Il mercato globale retail delle nuove imbarcazioni da diporto vale quasi 25 miliardi di euro, con un livello di crescita nominale pari all'11 per cento rispetto all'anno precedente (+8% circa crescita reale). Invece il segmento delle imbarcazioni a motore vale quasi il 90 per cento dell'intero mercato, con un incremento trainato principalmente dai fuoribordo, mentre il segmento delle imbarcazioni a vela ha registrato un'accelerazione di performance a fronte di una espansione della domanda primaria di mercato (+2% di quota di mercato nel corso degli ultimi anni). Come già rilevato in passato, in termini geografici, il Nord America rappresenta la principale area geografica di sbocco con una quota del 45 per cento, mentre l'Europa rappresenta quasi il 21 per cento del mercato mondiale.

«Istituzioni, imprenditori e investitori devono fare squadra per seguire quella rotta che garantisca alla nautica da diporto un ulteriore salto dimensionale», commentano Antonio Solinas, amministratore delegato del Financial Advisory di Deloitte, e Tommaso Nastasi, partner Deloitte. «La bussola – continuano - è rappresentata dalla capacità di differenziazione della gamma dei prodotti, dalla sostenibilità e dall'innovazione di design. Saranno queste le principali leve di impulso dello sviluppo della domanda di mercato, non a caso diversi cantieri nautici internazionali stanno già ampliando il loro piano di investimenti su queste rinnovate direttrici di business per non farsi cogliere impreparati una volta superata la pandemia».

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Tag: nautica - economia