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26 giugno 2019, Aggiornato alle 08,21
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Politiche marittime

Nasce il comitato d'indirizzo della Zes Calabria

Prima riunione dell'assemblea che pianifica i crediti d'imposta e le agevolazioni burocratiche per le imprese che investono nel nuovo istituto ancora tutto da definire

Il comitato d'indirizzo della Zes Calabria

Avviato ufficialmente il comitato di indirizzo della Zona economia speciale della Calabria. Giovedì mattina, nella sala presidenziale dell'Autorità portuale di Gioia Tauro, hanno avuto inizio i lavori della prima riunione presieduta dal commissario Andrea Agostinelli, a cui spetta per legge la direzione della Zes Calabria. Intorno al tavolo si sono, quindi, seduti i membri di diritto: Bianca Maria Scalet, in rappresentanza del Consiglio dei ministri, Francesco Aiello dell'Università della Calabria per il ministero dei Trasporti, e Tommaso Calabrò, dirigente generale della struttura di coordinamento della programmazione nazionale della Regione Calabria. All'incontro, per l'Autorità portuale di Gioia Tauro, hanno altresì preso parte il segretario generale, Saverio Spatafora, e il dirigente dell'area amministrativa, Pasquale Faraone.

La prima esigenza del comitato, riferisce una nota dell'authority, è quella di avviare velocemente un cronoprogramma. È stato approvato all'unanimità il regolamento che ne disciplina le attività, poi sono stati esaminati i vari strumenti fiscali e quelli di semplificazione burocratica, da porre a sostegno delle imprese che scelgono di investire in Calabria all'interno della Zes. Sono state definite, di concerto con l'Agenzia delle entrate, le modalità organizzative per la fruizione del credito di imposta, uno degli strumenti più importanti della Zes ma non ancora definito con precisione, come sta accadendo in Campania, la prima regione con una Zes formalmente operativa ma attualmente alle prese proprio con la definizione del credito d'imposta. Il comitato ha poi analizzato le procedure indicate nel "decreto semplificazione", utile a velocizzare la burocrazia. Infine, sono state definite le posizioni degli operatori economici già insediati nelle aree Zes, con l'obiettivo di monitorare l'impatto delle misure agevolative da parte dell'Agenzia per la Coesione Territoriale. 

«È stata una riunione proficua», commenta Agostinelli, «perché abbiamo messo sul tappeto l'opportunità che questo strumento consente, ma anche le criticità organizzative e di organico che gli adempimenti all'implementazione della Zes impongono. Sono soddisfatto per il clima di collaborazione che ho visto tra tutti i componenti del comitato d'indirizzo, a cui va il mio ringraziamento». 

Prossima riunione il 15 aprile.