|
Porto di Napoli
18 dicembre 2018, Aggiornato alle 16,30
intersped

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

Cultura

Misteri e verità  nascoste dei sinistri marittimi

Doria , Titanic , Moby Prince ... l'approfondimento di Decio Lucano


di Decio Lucano - DL News

 

Ogni tanto ricompaiono come fantasmi i misteri insoluti del passato, la ricerca della verità nei sinistri navali che hanno fatto storia e letteratura, come i faldoni della commissione d'inchiesta del ministero sul naufragio dell'Andrea Doria sulle cui cause ha lavorato un gruppo di lavoro autorevolissimo e sono stati pubblicati molti libri, ultimo quello del comandante Giannini che ha lasciato la Doria con l'ultima scialuppa.

 

Pare che ora il ministero sia propenso ad aprire le porte ai cacciatori di notizie e di verità e il bravissimo Fabio Pozzo, giornalista e scrittore, stia per svelare il mistero. E il professor Enrico Calzolari mi scrive: "Caro Decio, ti ringrazio molto per avere citato come illustre esempio di condotta il caso del Comandante Calamai, certamente condizionato nel comportamento nautico dalla Direzione di Armamento della Società Italia…". E il professor Silvestro Sannino scrive: "Il professor Calzolari, anche nel passato, ha mostrato di avere elementi di conoscenza di prima mano inediti e quindi non noti ai più. Certo se si pensa ai molti casi di sinistri mancati per poco, e che certe pratiche erano diffuse anche in altre marinerie di primo piano, risulta evidente che esiste un problema".

 

Ho fatto l'esempio di Calamai per la statura morale del Comandante e per fatti ben noti. Mi auguro che almeno la gran parte dei soggetti in causa possa essere cosciente dei rischi che si prendono in certe situazioni particolari. Una volta il Journal of Navigation di Londra dedicava molta attenzione a questi argomenti, la qual cosa potrebbe spiegare almeno in parte l'inserimento del citato disposto nella SOLAS/74 da me richiamato. Colgo l'occasione per precisare che il citato disposto della SOLAS/74 è ribadito anche nella stessa al Cap. V Regola 34".

 

Il mistero del Titanic
Ricordiamo che anche il caso Titanic (nella foto), da cui nacque la Convenzione per la salvaguardia della vita umana in  mare, nonostante una biblioteca carica di volumi dedicati al sinistro, compreso il grande Joseph Conrad, è per buona parte "avvolta nel mistero". […] Furono rese pubbliche soltanto le conclusioni delle due commissioni di inchiesta, una del Senato Americano e l'altra del Board of Trade Britannico (Rapporto Mersey). Poi ci fu quella interna della compagnia armatrice che non rivelò nulla di diverso. Le conclusioni ufficiali furono chiaramente in contrasto con le dichiarazioni dei sopravvissuti. Dalle gravi deficienze comunque accertate scaturì la 1a Conferenza SOLAS a Londra nello stesso anno del disastro (1912). Purtroppo, buona parte della documentazione utilizzata dal Board of Trade durante l'inchiesta fu "secretata" e lo è ancora oggi. Poi c'è ancora chi giura di poter avere le prove che ci fu uno scambio tra il Titanic e la nave gemella Olimpic... Con un po'di fantasia si potrebbe addirittura ricostruire tutta la vicenda.

 

Il Moby Prince
Non dico che con la stessa fantasia si potrebbe riscrivere anche  la storia del Moby Prince… Ma già c'é qualcuno al lavoro: potrebbe cambiare quasi tutto (c'era una bomba, la colpa è stata nella nave Agip che non ha manovrato, non c'era nebbia, l'equipaggio si è sacrificato nel tentativo di salvare i passeggeri, ecc.) tranne il fatto concreto che il Moby, per misteriose ragioni, è andato ad incastrarsi nella petroliera e che l'Autorità marittima si è accorta (sic) con molto ritardo di quello che era accaduto... La verità è tutta "open" per qualunque fantasia o misteri ancora da svelare.