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30 settembre 2020, Aggiornato alle 17,29
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Cultura

Marittimi, IMAT chiude primo ciclo corsi Medical Care

La certificazione rilasciata dal centro di formazione di Castel Volturno, combinata alle attestazioni First Aid, è la prima in assoluto del settore rilasciata in remoto


Si è concluso il primo ciclo dei corsi refresh telematici Medical Care organizzato da Azienda Ospedaliera Cardarelli di Napoli e IMAT. All'inedito modulo formativo hanno partecipato 15 marittimi: due giorni di attività, per un totale di 15 ore complessive, più la sessione di esami effettuata in modalità colloquio, condotte dagli specialisti del Cardarelli sull'apposita piattaforma tecnologica sviluppata da IMAT. La modalità FAD (formazione a distanza) per la certificazione Medical Care, per cui il Cardarelli ha ottenuto l'autorizzazione dal ministero della Salute, in combinata con le attestazioni First Aid, rappresenta la prima esperienza assoluta di didattica in remoto effettuata in questo ambito. Ad essa seguiranno ulteriori corsi in tema di Medical Care e Fist Aid, già pianificati dal Cardarelli.

IMAT sta attualmente strutturando un più ampio programma di corsi telematici per venire incontro alle esigenze dell'armamento in un momento in cui, a causa delle misure per il contenimento della pandemia da Covid-19, le attività in sede sono momentaneamente sospese. I prossimi corsi disponibili a breve saranno quelli relativi al Sistema mondiale di soccorso e sicurezza in mare (Global Maritime Distress Safety System, GMDSS), per i quali il centro IMAT di Castel Volturno ha ottenuto l'autorizzazione da parte del ministero dello Sviluppo economico.

«La rapidità con cui siamo riusciti a rispondere agli effetti negativi dell'emergenza nasce dalla stretta sinergia instaurata con AO Cardarelli, ministero della Salute e USMAF SASN Campania Sardegna», sottolinea l'amministratore unico di IMAT, Fabrizio Monticelli. «Un risultato di grande livello - continua -, in cui capacità tecniche, competenze specifiche, opportuni strumenti tecnologici e amministrativi hanno contribuito a dare una prima efficace risposta alle problematiche che dovrà affrontare lo shipping nel prossimo futuro in tema di certificazione dei marittimi».

A seguito delle misure di lockdown e alla conseguente impossibilità per i marittimi di accedere ai corsi obbligatori per gli imbarchi, il Comando delle Capitanerie di porto ha già emanato una serie di circolari che prorogano le scadenza delle attestazioni già possedute. I provvedimenti, tuttavia, non scongiurano il rischio di "ingorgo" per quanto concerne le certificazioni da conseguire ex novo e gli iter di rinnovo solo temporanemanete rimandati, anche in vista delle scadenze degli attestati riguardanti il "ciclo di Manila 2021".

Dopo l'attivazione online dei corsi direttivi da parte della partecipata ITLN IMAT, il centro di Castel Volturno ha sollecitato il Comando delle Capitanerie di porto per consentire l'attivazione in modalità online di altri corsi. In collaborazione con alcune delle principali compagnie armatoriali e associazioni datoriali e con l'obiettivo di certificare un numero consistente di marittimi almeno per quanto concerne la parte teorica dei percorsi formativi, IMAT ha richiesto l'autorizzazione per i moduli relativi tra cui  navi passeggeri, primo soccorso elementare, PSSR, security awareness, security duty, SSO, PFSO, CSO, leadership e team work e leadership manageriale, high voltage operativo, familiarizzazione petroliere e chimichiere, familiarizzazione gasiere. Allo stesso tempo sono stati trasferiti in piattaforma anche un numero rilevante di corsi "non mandatory" tra  cui le procedure per il Competence Management System per alcune delle principali compagnie italiane nonchè i moduli di Damage and Flooding, Crisis management and human behaviour including cargo safety and hull integrity, Amos business, Contingency planning in oil pollution, Enghish maritime per personale camera e cucina, Ballast water management, ballast water exchange, Biofouling, Environmental awareness,  Garbage waste management, Opa 90, Dangerous hazard cargo, Stabilità e Easeacon.

«La possibilità di poter erogare contenuti didattici anche attraverso nuovi canali tecnologici – continua Monticelli – ci permetterà in prima battuta di alleggerire il carico delle richieste una volta che le attività del centro riprenderanno, anche alla luce delle limitazioni che ragionavolmente saranno imposti dai protocolli di sicurezza alla fine della prima fase dell'emergenza».

Il primo corso online Medical Care rappresenta anche il consolidamento della collaborazione tra il Cardarelli e IMAT. «La messa a punto di strumenti formativi innovativi ha rappresentato un'occasione importante di confronto e implementazione delle rispettive competenze tecnologiche e didattiche,» spiega il direttore generale del Cardarelli. «La nostra struttura - continua - ha potuto rendere più efficace, in un momento di grandi difficoltà operative, la divulgazione di tutte le tematiche specifiche legate alla prevenzione del contagio da Covid-19 a bordo. Una partnership all'insegna della qualità che potrà produrre effetti di ricaduta positiva sul territorio anche per il prossimo futuro». «Sfruttare le potenzialità delle nuove tecnologie per garantire, attraverso un'adeguata formazione, la massima efficienza nelle misure di prevenzione e sicurezza della salute degli equipaggi è una delle strade da seguire per superare questo momento di difficoltà e sostenere le esigenze dello shipping italiano,» afferma Antonio Salzano, direttore interregionale USMAF SASN Campania Sardegna. «Ci siamo attivati fin da subito - continua - per rendere possibile questo percorso, attraverso procedure che assicurano da un lato trasparenza e qualità della didattica, dall'altro sicurezza e possibilità di controllo da parte delle istituzioni».