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20 novembre 2019, Aggiornato alle 16,04
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Infrastrutture

Lloyd's Register rilascia primo certificato anti-hacker

Il registro britannico ha omologato il sistema di protezione informatico delle navi costruite da Hyundai Heavy Industries

Foto di gruppo dei dirigenti del Lloyd's e di quelli di Hyundai

Il Lloyd's Register, da qualche mese autorizzato ad operare anche in Italia, ha rilasciato alla compagnia sudcoreana Hyundai Heavy Industries (HHI) il primo certificato in assoluto che attesta la qualità della rete di sicurezza informatica delle sue navi, un pacchetto che ricade sotto il nome di integrated smart ship solution. Si tratta della prima omologazione digitale di questo tipo per il registro di classificazione britannico.

Il sistema di HHI permette di creare una battiera tra le reti interne alla nave e quelle esterne, in modo da ridurre il rischio di intrusioni. Una specie di firewall, semplificando molto. La quantità di dati digitali prodotti dalle navi aumenta sempre più e con essa quindi la necessità sia di processarli che di archiviarli in modo di sicuro.

Soddisfatto il vicepresidente esecutivo di HHI, Hyung-Kwan Kim. «Continueremo i nostri sforzi per digitalizzare il settore marittimo e offshore», afferma. Per il responsabile tecnico per l'Asia del Lloyd's Register, Young-Doo Kim, il certificato rappresenta il «primo passo verso le navi costituite da componenti digitali, attrezzate per la protezione contro gli incidenti informatici».