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29 febbraio 2024, Aggiornato alle 17,38
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L'IMO rinnova governance e segretariato

Quaranta Stati membri nel Consiglio 2024-2025. Antonio Dominguez Velasco segretario generale. L'Italia nella categoria "A" insieme a Cina, Stati Uniti e Giappone

Kitack Lim, ex segretario generale dell'IMO, e Antonio Dominguez Velasco, nuovo segretario generale dell'IMO (International Maritime Organization/Flickr)

L'assemblea dell'International Maritime Organization (IMO), riunitasi a Londra il primo dicembre scorso, ha eletto i membri del suo Consiglio per il biennio 2024-2025. Dopo aver confermato nei giorni precedenti il nuovo segretario generale, designato a luglio scorso e in carica dal primo gennaio prossimo - il panamense Arsenio Antonio Dominguez Velasco, che subentra al sudcoreano Kitack Lim – l'agenzia della Nazioni unite responsabile della regolamentazione internazionael della navigazione rinnova il suo organo di governo per il prossimo biennio.

Il consiglio dell'IMO 2024-2025 è formato da 40 Stati divisi in tre categorie, A, B e C, garantendo la rappresentanza di tutti i Paesi marittimi industrializzati: 

A - 10 Paesi con «il maggiore interesse nel fornire servizi di trasporto marittimo internazionale»: Cina, Grecia, Italia, Giappone, Liberia, Norvegia, Panama, Repubblica di Corea, Regno Unito e Stati Uniti;

B - 10 Paesi con «il maggiore interesse nel commercio marittimo internazionale»: Australia, Brasile, Canada, Francia, Germania, India, Regno dei Paesi Bassi, Spagna, Svezia ed Emirati Arabi Uniti;

C - 20 Stati non eletti che «hanno interessi particolari nel trasporto marittimo o nella navigazione e la cui elezione al Consiglio garantirà la rappresentanza di tutte le principali aree geografiche del mondo»: Bahamas, Bangladesh, Cile, Cipro, Danimarca, Egitto, Finlandia, Indonesia, Giamaica, Kenya, Malesia, Malta, Messico, Marocco, Perù, Filippine, Qatar, Arabia Saudita, Singapore e Turchia.

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