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09 luglio 2020, Aggiornato alle 18,02
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Cultura

L'economia blu fattura 750 miliardi di euro

E impiega 2,2 milioni di occupati diretti, secondo l'ultimo rapporto di Bruxelles. Ma secondo alcuni esperti nel computo sono ancora trascurati la portualità e il diportismo

(SMET)

Secondo l'ultimo rapporto della Commissione europea, le attività economiche legate al trasporto marittimo generano un fatturato annuale superiore ai 750 miliardi di euro, con un Gross Value Added (GVA) di 218 miliardi e utili per 94 miliardi. Cinque milioni gli occupati diretti e 2,2 milioni di indiretti. È un settore in crescita, con oltre il 15 per cento in più di contratti di lavoro tra il 2009 e il 2018. Oltre la metà (58%) di questa economia legata al mare è controllata in Europa da Spagna, Germania, Italia e Francia. Ma a segnare tassi di crescita superiori al 50 per cento negli ultimi dieci anni sono stati Irlanda, Portogallo, Malta, Belgio, Polonia e Svezia.

In uno scenario, però, caratterizzato dal cambiamento climatico: senza interventi a protezione delle coste i Paesi europei potrebbero subire un danno annuale di 800 miliardi di euro causato da inondazioni, a fronte di un costo per interventi preventivi pari a 2 miliardi all'anno. Per la sola Italia, le persone esposte al rischio inondazioni sarebbero più di 70 mila.

Nonostante questo, secondo Giulio Sapelli, presidente di BlueMonitorLab, che si sta occupando di uno studio sulle perdite del settore negli ultimi mesi, c'è una «cronica sottovalutazione ed esclusione di intere filiere di economia blu dal computo complessivo anche relativo all'impatto sul PIL». Quali sono? I porti, con il loro impatto diretto e indiretto sulle economie nazionali e su quella continentale, l'estesa fascia di turismo marittimo non riconducibile alla pura attività alberghiera, i cantieri (nel computo di fatturato che è relativo al periodo pre-Covid, l'impatto degli ordini per nuove navi da crociera è considerato in percentuale minima). Secondo il centro studi, sono ignorate attività indotte anche nel settore logistico, degli approvvigionamenti, della ricerca, della difesa dell'ambiente.

Su queste attività il rapporto transita a volo d'uccello, comprendendo fra le nuove attività quelle relative alla difesa (177 mila occupati), all'energia prodotta dal mare (420 milioni di fatturato) e ai desalinizzatori (contratti in essere per 520 milioni di euro).

«Il rapporto della Commissione – conclude Sapelli - appare come un canovaccio utile ma ancora da scrivere per completare caselle vuote o decisamente ignorate» come la nautica da diporto.

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Tag: economia