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18 giugno 2021, Aggiornato alle 17,30
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Cultura

Lavoro notturno in porto a Salerno

Il racconto di Paolo Federici di una notte nello scalo campano, alle prese con un carico straordinario


La sveglia alle due di notte, per non intasare le autostrade quando c'è da trasportare merce particolarmente grande da o verso un porto. È il carico eccezionale, puntualmente documentato con perizia dai porti perché costituisce un lavoro che richiede un impegno maggiore rispetto all'ordinario carico e scarico delle merci in banchina.
Un evento di questo tipo ce lo racconta Paolo Federici in "Lavoro notturno", un articolo pubblicato sul suo blog "La nave dei sogni". Il racconto, che pubblichiamo di seguito, di un trasporto eccezionale avvenuto al Salerno Container Terminal, nello scalo campano, su una nave della Ignazio Messina. Destinazione Sud Africa.

di Paolo Federici 

E mentre l'Italia dorme, il mondo dei trasporti va avanti. D'altronde certi trasporti eccezionali si possono fare solo di notte, specialmente se, per raggiungere il porto di Salerno, bisogna passare per la costiera amalfitana.
Finora i trasporti si erano limitati ai container che uscivano dal luogo di carico alle sei di mattina per entrare in porto, a Salerno, entro le sette. Ma restavano i pezzi più grossi, non solo "extra" in larghezza ma anche per quanto riguarda il peso.
Per fare in modo che la costiera amalfitana fosse sgombra entro le sette di mattina, non rimaneva altro da fare che uscire dalla fabbrica alle due di notte.

Lentamente, con un ribassato e con la scorta della polizia, il convoglio si è mosso mentre il buio assoluto avvolgeva la terra (la luna "nuova" non faceva ancora capolino nel cielo). Anche fare una semplice fotografia diventava arduo. Se poi consideriamo che l'entrata in fabbrica doveva avvenire di notte, ecco che anche il carico sul camion, con una gru idonea, veniva fatto a notte inoltrata. E se il coordinamento della operazioni partiva dalla Fortune International Transport di Milano, la gestione operativa in loco era demandata totalmente alla Salerno Container Terminal del gruppo Gallozzi. Il fotografo? Mario Avallone, pronto a rinunciare ad una notte di sonno per seguire di persona l'evolversi delle operazioni.
Poi l'impianto partirà su una nave della Ignazio Messina ed in meno di un mese arriverà in Sud Africa, dove, sempre sotto il coordinamento della società milanese, un nuovo trasporto, questa volta diurno, verrà organizzato per far sì che tutti i macchinari arrivino a destinazione. In fondo il bello di questo mestiere sta anche nel passare una notte in bianco.