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23 settembre 2020, Aggiornato alle 16,37
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Politiche marittime

L'Anac vigila sulle nomine dei presidenti delle AdSP

L'Autorità anticorruzione accoglie la richiesta del Codacons, che è pronta ad impugnare al Tar le nomine incompatibili


Da oggi l'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) vigilerà sulle nomine dei presidenti delle Autorità di sistema portuale. L'Anac, guidata da Raffaele Cantone (foto a sinistra insieme al ministro dei Trasporti Graziano Delrio), ha accolto la richiesta del Cosacons che chiede «di avallare la nomina alla presidenza delle autorità di quei candidati i cui requisiti siano valutati esclusivamente e squisitamente sulla base della effettiva comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell'economia e dei trasporti portuale, e tenendo in debito conto di non esprimere parere favorevole su nomine in palese e comprovata incompatibilità per cumulo di impieghi e incarichi».

Ora che diversi nomi indicati dal ministro dei Trasporti Graziano Delrio sono all'esame del Parlamento, il Codacons chiede «di adottare esclusivamente i suddetti criteri di valutazione espressamente previsti dalla legge al di là delle logiche politiche o clientelari che troppo spesso vengono utilizzate nel nostro Paese per l'assegnazione di incarichi importanti, specie tenendo conto del fatto che le nomine in oggetto sono relative al settore considerato strategico e prioritario per l'economia del Paese». «Le nomine nei porti italiani sprovviste dei requisiti di legge – conclude l'associazione dei consumatori - costituiscono un abuso d'ufficio e una violazione dell'art. 97 della Costituzione, e in caso di omissioni e violazione delle norme, l'Anac e la magistratura dovranno intervenire, mentre l'associazione si riserva la possibilità di impugnare al Tar le nomine illegittime».