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13 novembre 2019, Aggiornato alle 11,21
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Infrastrutture - Logistica

Interporto di Nola più vicino ai mercati

Regione Campania sblocca cantiere, ad otto anni dal fermo, e finanzia con 12 milioni il completamento della viabilità d'accesso alla infrastruttura intermodale

La mappa delle nuove aree di accesso dell'Interporto di Nola

Dopo otto anni riparte il cantiere per il completamento della viabilità d'accesso all'Interporto di Nola. La ripresa e il completamento dei lavori, possibili grazie a un finanziamento della Regione Campania pari a circa 12 milioni di euro, contribuiranno a snellire il traffico viario della Strada Statale variante 7bis, poiché il nuovo tratto stradale collegherà direttamente l'Autostrada A30 con l'area interportuale. Alla ripresa del cantiere ha partecipato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

Il traffico odierno in ingresso per il CIS/Interporto/Vulcano è stimato in ca. 40 mila veicoli al giorno, di cui 6,350 veicoli stimati in entrata durante l'ora di punta. Ad oggi l'accessibilità è di circa 4 mila veicoli all'ora: con questo intervento è prevedibile che l'accessibilità all'Interporto/CIS/Vulcano sarà raddoppiata, consentendo di raggiungere una capacità di 8 mila veicoli l'ora.

I lavori dureranno 14 mesi e saranno realizzati dall'ATI Costruire S.p.A. e PACO Pacifico Costruzioni. 

All'evento erano presenti, tra gli altri: Gaetano Minieri, Sindaco di Nola; Alfredo Gaetani, presidente Interporto Campano S.p.A.; Claudio Ricci, amministratore delegato dell'Interporto Campano S.p.A.; Giovanni Fiore, presidente Raeda Scarl; Giosi Romano, presidente ASI Napoli; l'assessore regionale alle Attività produttive, Antonio Marchiello; e il presidente della Commissione Trasporti e consigliere di De Luca, Luca Cascone

Gaetani ha sottolineato: «Oggi non si inaugura un semplice cantiere di una strada di accesso all'Interporto e all'Asi. A mio avviso, come è stato ben colto dalla Regione Campania nel decidere di finanziare questo intervento, si attrezza l'Interporto di Nola e di conseguenza l'area Asi, e quindi centinaia di imprese campane, con infrastrutture viarie di avanguardia, in grado di affrontare, al meglio, il futuro».

Ricci ha aggiunto: «Si può davvero immaginare che quest'area, con il supporto, che non è mai mancato ed anzi oggi è così evidente, della Regione Campania, possa far da traino per l'intero sistema produttivo regionale. In prospettiva non dimenticherei il ruolo e l'impulso che la ZES, la zona economica speciale, potrà dare ulteriormente per l'insediamento di nuove imprese in questa area anche in considerazione della dotazione infrastrutturale e viaria di cui oggi abbiamo inaugurato un tassello fondamentale. In tale prospettiva, mi auguro si possa presto anche definire il futuro ampliamento dell'Interporto che consentirà, a questo agglomerato produttivo, di svolgere un ruolo propulsivo nell'economia dell'intero meridione». 

Articolato l'intervento di De Luca che ha ricordato la vicenda Ilva di Taranto. «Se perdiamo l'Ilva - ha commentato - facciamo un altro passo indietro. Non produrremo più acciaio che, invece, dovremo comprare con un aggravio di costi». E sulle opere bloccate ha sottolineato come sotto la sua amministrazione «sono stati sbloccati trenta cantieri, di cui ben undici riferibili alla sola linea della circumvesuviana». Secondo Svimez due milioni di giovani, tra laureati, diplomati e specializzati sono andati via. «Non meravigliamoci - ha commentato De Luca - se poi il nostro Paese va verso crescita zero se non decrescita. I giovani sono risorsa importante così come la ricchezza che va investita altrimenti si va verso il declino». Infine, una notizia. «La Regione Campania –ha confermato De Luca-  punta a fare un importante investimento a Nola per creare una grande piattaforma logistica regionale per i farmaci in Campania. Oggi esistono sul territorio regionale circa 40 centri di distribuzione, che generano diseconomie e sprechi conseguenti. Alla sanità regionale questa attuale organizzazione costa circa un miliardo e mezzo. Un'unica grande piattaforma consentirà una razionalizzazione della distribuzione dei farmaci, e potremo realizzare un risparmio di costi di circa 150 milioni di euro».

In oltre trent'anni dall'avvio della concessione, la Regione Campania ha contribuito con fondi per circa 93 milioni di euro alla realizzazione delle opere infrastrutturali dell'Interporto di Nola. Per la sola viabilità sono stati erogati 26 milioni di euro.