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13 dicembre 2019, Aggiornato alle 15,54
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Politiche marittime

Incidente Venezia, Clia chiede il dragaggio del Vittorio Emanuele

L'associazione delle compagnia da crociera lancia un appello affinché si dia corpo alle decisioni del Comitatone

Msc Opera e River Countess dopo l'incidente

Clia, associazione internazionale dell'industria crocieristica, chiede a tutte le parti coinvolte nella questione veneziana la massima rapidità nel far partire i lavori per il dragaggio del canale Vittorio Emanuele, così da tracciare la nuova rotta per le navi più grandi. L'appello viene all'indomani dell'incidente tra Msc Opera e il battello turistico River Countess. «L'industria crocieristica ha lavorato diligentemente con il sindaco di Venezia, la Regione Veneto, l'Autorità portuale e molti altri per trovare una soluzione praticabile affinché le navi più grandi potessero arrivare alla Stazione Marittima di Venezia senza passare per il canale della Giudecca», spiega Adam Goldstein, chairman di Clia, che aggiunge: «siamo d'accordo con le soluzioni adottate dal Comitatone nel 2018 e anche con l'utilizzo del canale Vittorio Emanuele come il modo migliore e più prudente per spostare le grandi navi dal canale della Giudecca. Le compagnie crocieristiche auspicano e supportano l'adozione urgente di questa soluzione».

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Clia concorda con le dichiarazioni del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, sull'urgenza di spostare le grandi navi dal canale della Giudecca. Una posizione, questa della Clia, che trova il supporto di molte altre istituzioni locali e nel governo nazionale.Per un lungo periodo di tempo le compagnie appartenenti alla Clia sono state impegnate a studiare la possibilità di utilizzare il canale Vittorio Emanuele III, contribuendo con simulazioni e studi serviti per giungere alle decisioni del Comitatone, prese nell'ormai lontano 2017.