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16 ottobre 2019, Aggiornato alle 08,32
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Venezia, collisione tra Msc Opera e un battello fluviale

Assarmatori: "Per le grandi navi, la soluzione alternativa alla Giudecca c'è già, bisogna solo attuarla"


"MSC Opera, in manovra di avvicinamento al terminal crociere di Venezia per l'ormeggio, ha avuto un problema tecnico". Così la compagnia armatoriale ha prontamente comunicato la collisione in porto con il battello fluviale River Countess, avvenuto domenica mattina. "La nave – riferisce MSC – era accompagnata da due rimorchiatori, come prevede la procedura di sicurezza del transito nel canale della Giudecca e – nonostante il Comandante avesse immediatamente messo in essere tutte le procedure previste - ha urtato la banchina all'altezza di San Basilio. Contestualmente si è verificata una collisione con il battello fluviale River Countess, che era lì ormeggiato". 

"Mentre sono tutt'ora in corso gli accertamenti per capire l'esatta dinamica dei fatti e le cause dell'accaduto – continua la compagni – da subito MSC Crociere ha operato in stretta collaborazione con le autorità marittime competenti. Nei momenti successivi all'incidente, la priorità è stata il mettere in sicurezza il battello, i suoi passeggeri e il suo equipaggio. Nella fase successiva la nave ha dovuto poi procedere alle opere di recupero delle ancore messe in acqua al momento dell'incidente, come da procedure in questi casi. Alle 13.15 CET la nave ha potuto iniziare a spostarsi in direzione del terminal Marittima".

La compagnia ha infine espresso il "proprio supporto" a tutte le persone coinvolte nell'incidente, a partire dall'equipaggio del River Countess, tutti i suoi passeggeri in particolare quelli feriti, "felice che nel frattempo siano quasi tutti stati dimessi", sino naturalmente alla società armatrice Uniworld. La compagnia ha inoltre assicurato la massima collaborazione ed è stata in contatto costante con le autorità locali e nazionali.

La nota di Assarmatori
La soluzione alternativa alla Giudecca c'è già, bisogna solo attuarla. È questo in sostanza il messaggio di Assarmatori all'indomani dell'incidente che ha coinvolto la nave MSC Opera. "Il dibattito sulle grandi navi a Venezia e in atto ormai da anni – spiega l'associazione –. Alla luce di quanto accaduto stamane in laguna, Assarmatori rivolge un invito in particolare alle Istituzioni e al Governo affinché siano accelerati i tempi di una scelta definitiva che coniughi la necessità reale di difendere il ruolo di home port crocieristico di Venezia e le esigenze di sicurezza, tutela ambientale e artistica della città. E in questa ottica Assarmatori – conclude la nota – ricorda come sia sul tavolo da tempo il progetto che prevede i dragaggi e quindi una soluzione alternativa alla Giudecca attraverso l'utilizzo del canale Vittorio Emanuele".