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24 settembre 2020, Aggiornato alle 15,57
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Politiche marittime

"Incentivi finanziari per chi demolisce navi in modo corretto"

Lo propone un report dell'Ue che analizza il regolamento sul riciclaggio in vista di possibili modifiche normative


A prescindere dalla loro bandiera, non dovrebbe essere consentito il transito nei porti dell'Ue alle vecchie navi prive di una regolare "licenza di riciclaggio". Lo raccomanda una relazione della Commissione Europea pubblicata ieri online, che propone anche agevolazioni per gli armatori virtuosi.

Il rapporto scritto da Ecorys insieme alla società di classificazione DNV-GL ed alla Erasmus University School of Law, ricorda che il regolamento comunitario sul riciclaggio delle navi, emanato nel 2013, richiede che tutte le navi a fine ciclo di vita che battono bandiera Ue utilizzino un impianto di riciclaggio autorizzato. Molti armatori, però, aggirano i vincoli normativi semplicemente ricorrendo – per la loro unità da smantellare - ad una bandiera di comodo non Ue. Un escamotage che gli consente di demolire la nave a basso costo in impianti non autorizzati prevalentemente situati nel sud est asiatico.

Per arginare il fenomeno, il report propone l'introduzione di un incentivo finanziario per migliorare la sicurezza e un riciclaggio delle navi a fine vita compatibile con l'ambiente. "La prossima lista Ue degli impianti approvati - dice Ingvild Jenssen, Policy Director della rete ambientalista Shipbreaking Platform - funzionerà come un importante elemento di differenziazione di mercato per i cantieri che hanno già investito in una corretta salute sul lavoro e nel rispetto delle norme ambientali. L'uso dei servizi elencati Ue dipenderà comunque dall'introduzione di un incentivo finanziario efficace che spinga gli armatori irresponsabili verso le pratiche migliori".