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13 novembre 2019, Aggiornato alle 11,21
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Infrastrutture - Logistica

Il nuovo canale di Suez apre i battenti

Inaugurazione della doppia corsia per la via d'acqua che collega Asia e Mediterraneo. Lavori velocissimi. Ora c'è da creare un polo logistico miliardario


Oltre all'ospite d'onore Hollande, c'erano anche il premier greco Tsipras e il ministro della Difesa Pinotti giovedì scorso, a Suez, in Egitto, insieme al rais al-Sisi, all'inaugurazione del nuovo canale africano allargato e allungato. È stato il giorno dell'Egitto, che vede ammodernare, per la prima volta da quando è stato inaugurato nel 1869, la sua strategica via d'acqua che collega il Mar Rosso al Mar Mediterraneo.
 
Lavori velocissimi
Lavori record, terminati circa due anni prima rispetto alle previsioni, e anticipando di qualche mese l'inaugurazione dell'allargamento dell'altro canale più importante al mondo, quello che collega Atlantico e Pacifico, Panama. 35 chilometri nuovi di zecca in cui le navi potranno navigare a doppia corsia. 37 chilometri dell'esistente, invece, sono stati dragati e allargati. Il canale di Suez del XXI secolo si allunga a 193 chilometri, di cui 72 navigabili senza aspettare che la nave in senso contrario passi. Un ammodernamento considerevole - lo stesso che farà Panama l'anno prossimo - per una via d'acqua artificiale con quasi 150 anni sul groppone. Il tempo di transito scenderà da 18 a 11 ore, e gli introiti annui passeranno da circa 5 miliardi di dollari a oltre 13 nel 2023. 
 
Non solo canale ma terminal e servizi
L'allargamento del canale è costato quattro miliardi, terza parte di un investimento complessivo che oscilla tra i 12 e i 15 miliardi, di cui otto circa in buoni del Tesoro egiziano. Un investimento che non va a un canale ma a un distretto logistico in via di costruzione che impegnerà per lo più manodopera mediorentale e investitori per di più occidentali (tra le quali l'italiana Impregilo e D'Appolonia). Nei prossimi anni verranno realizzati cantieri navali (di riparazione), stazioni di rifornimento e stoccaggio, tunnel, hotel, residenze, etc.
 
Canale moderno, ma non universale
Un canale di questa portata farà risparmiare agli armatori tra i 10mila e i 24mila dollari per viaggio, fino a 180 milioni l'anno. Ma la corsa al gigantismo ha fatto in modo che, anche se moderno e allargato al punto giusto, nel canale di Panama non potranno entrare le navi lng e portacontainer di ultima generazione, almeno non a pieno carico. Le Q-Max, per esempio, gasiere da oltre 150mila tonnellate che possono attraccare soltanto nei terminal dei porti del Qatar (da qui la "Q"), non potranno entrare con tutti i 266mila metri cubi di gas che sono capaci di trasportare. Stesso discorso per le triple-E Maersk da 18mila teu.
 
I porti del Mediterraneo ringraziano
Il canale di Suez era navigabile fino a ieri soltanto a senso unico alternato, permettendo il transito fino a un massimo di tre navi contemporaneamente. Il raddoppio consente il transito contemporaneo sia di navi provenienti dal Mar Rosso che dal Mar Mediterraneo. Sarà quest'ultimo a beneficiare maggiormente di questa espansione. La nascita del canale di Suez, infatti, collegò l'Asia direttamente al Mediterraneo e sud Europa, permettendo di evitare la circumnavigazione dell'Africa via Capo di Buona Speranza, riducendo i tempi di viaggio di decine di giorni e migliaia di miglia nautiche. Ci si aspetta di conseguenza che nel Mediterraneo entreranno più navi nei prossimi anni. Inizia quindi da oggi la sfida dei porti anche italiani, soprattutto quelli di gateway più grandi, ad accapparrarsi la fetta di traffico in più in arrivo.
 
Immagine in alto, The Suez hullabaloo, 1869, US Library of Congress
Tag: suez