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30 maggio 2020, Aggiornato alle 20,01
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Infrastrutture

Il cantiere navale di Uljianic va in liquidazione

La curatela fallimentare ha deciso di tenere fuori le infrastrutture, così da facilitare il rilancio del più importante cantiere navale della Croazia

Il ministro dell'Economia della Croazia, Darko Horvat

Il cantiere croato di Uljianik verrà messo in liquidazione. Lo ha deciso l'assemblea dei creditori, riunitasi mercoledì.

Nonostante il prestito statale di 96 milioni di euro di due anni fa mercoledì è arrivato il voto dei creditori, tra cui il governo croato con il 25 per cento delle quote. È stato ratificato dall'amministratrice della holding, e curatrice fallimentare, Marija Ruzic, che però ha stabilito che i beni del cantiere, le infrastrutture, non verranno liquidate, così da permettere più facilmente il rilancio di uno stabilimento che ha più di centosessant'anni (è stato fondato nel 1856) e oggi impiega circa 4 mila persone.

Come riferisce il giornale croato Tportal, Uljanik ha bisogno di circa 50 milioni di euro in garanzie per continuare a lavorare. Secondo il ministro dell'Economia della Croazia, Darko Horvat, lo Stato può mettere subito a disposizione queste risorse. In totale, ammonterebbero 20 milioni i debiti complessivi del cantiere. «Restituiremo una parte ai fornitori e una allo Stato e avremo la possibilità di completare tre contratti», spiega Horvat. «Ciò dovrebbe creare liquidità di 17 milioni di euro, ma è necessario elaborare un programma di ristrutturazione e introdurre un partner strategico».

Comunque sia, la messa in liquidazione, secondo il ministro dell'economia croato Horvat, «non significa necessariamente la fine dell'attività di costruzione navale a Pola. Come in altri casi analoghi, ci atterremo anche al presupposto che ogni attività economica deve implicare responsabilità sia nei confronti dei lavoratori che dell'azienda stessa e dello Stato. Non dobbiamo ha specificato il ministro - porci nella situazione di dover pagare decisioni sbagliate dal punto di vista economico».

Uljanik è composto da due stabilimenti, uno a Pula (Pola) e uno a Fiume (Rijeka). L'anno scorso ha ottenuto due commesse, una a maggio da 230 milioni di dollari per costruire Scenic Eclipse, una expedition cruise, nave da crociera di lusso per i viaggi in luoghi estremi come l'Antartide, l'altra a dicembre ed è la gemella di Scenic Eclipse.

Negli ultimi anni, per salvare l'importante cantiere di Pola, dall'Italia si sono fatti avanti diversi soggetti. Il gruppo napoletano Palumbo, a gennaio del 2018; Fincantieri, a novembre 2018, riproponendosi qualche mese dopo.