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22 novembre 2019, Aggiornato alle 15,25
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Grandi navi a Venezia, in inverno gli approdi diffusi

Oggi il tavolo del MIT dovrebbe stabilire la nuova distribuzione delle navi da crociera, lontane da San Marco

L'accesso settentrionale della Laguna di Venezia, il porto di Lido

I nuovi sistema di approdi diffusi per le navi da crociera che transitano a Venezia non arriverà prima di questo inverno. Lo scrive il Sole 24 ore, anticipando parte dei contenuti della riunione di oggi, nella sede dell'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico settentrionale, del tavolo tecnico voluto dal ministero dei Trasporti, guidato da Danilo Toninelli per risolvere il problema delle "grandi navi", ovvero l'ingombrante transito, in alcuni casi, di unità superiori alle 100 mila tonnellate nel bacino di San Marco, nel cuore di Venezia. Al tavolo partecipano compagnie da crociera, terminal crocieristici, fornitori, sanità marittima, dogane, polizia di frontiera e guardia di finanza, tra gli altri.

Tre, quattro mesi almeno per il nuovo piano dei transiti, quindi, perché bisognerà realizzare materialmente gli approdi, cioè attrezzare le banchine allo sbarco di turisti. Le stazioni di Fusina e Lombardia, da dove partono rispettivamente chiatte e treni per il trasporto pubblico, saranno probabilmente alcune di queste nuove destinazioni. Si è calcolata una spesa intorno al milione e mezzo di euro per attrezzare le banchine con i servizi, allestire la segnaletica e riorganizzare il traffico. In ogni caso si tratterà di stazioni provvisorie, in vista della realizzazione di un terminal dedicato, nuovo o già esistente, che richiede però tempi più lunghi con una progettazione più complessa.

In teoria la riunione di oggi dovrebbe presentare già una bozza di piano, sulla base delle proposte raccolte dal ministero dei Trasporti nelle ultime settimane dalle istituzioni locali, dalle imprese e dalle autorità, anche se pare che non ne siano arrivate molte