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24 settembre 2018, Aggiornato alle 17,23
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Golfo di Napoli sotto la lente del Cnr

Salpa domani la nave oceanografica Minerva 1 per monitorare i livelli d'inquinamento anche a profondità di mille metri


Salperà domani dal porto di Napoli Minerva 1, la nave oceanografica del Cnr che sarà impegnata nella campagna di rilevamento del livello di inquinamento da plastica, detriti e da altre sostanze negli abissi marini. L'indagine si concentrerà nel canyon sottomarino Dohrn, una frattura della crosta terrestre che attraversa il golfo da Posillipo alle bocche di Capri. "La depressione – ha detto al Corriere del Mezzogiorno Roberto Danovaro, docente di Biologia ed ecologia marina e presidente della stazione zoologica – nel punto più profondo raggiunge i duemila metri. I rilevamenti si spingeranno fino alla profondità di mille metri".

Il monitoraggio fa parte del progetto Ritmare (Ricerca italiana per il mare) diretto da Fabio Trincardi, che guida l'Istituto di Scienze Marine del Consiglio nazionale delle ricerche di Venezia ed è finanziato dal ministero dell'Università e della Ricerca scientifica per il 2016 con circa sette milioni di euro. A bordo di Minerva (nella foto), che si tratterrà nel golfo di Napoli un paio di giorni, lavoreranno una dozzina di ricercatori. "L'imbarcazione diventerà un vero e proprio laboratorio galleggiante – ha aggiunto il presidente della stazione zoologica Dohrn – perché disponiamo di apparecchiature all'avanguardia. Filmati, prelievi di sedimenti e di campioni marini saranno effettuati, per esempio, da robot dotati di pinze e telecamere".

Gli esperti si aspettano di trovare sui fondali del canyon Dohrn situazioni analoghe a quelle di altri tratti marini investigati in profondità. La presenza di rifiuti ormai contamina anche le grandi profondità. "Occorre intervenire con strategie globali – ha sottolineato Danovaro - perché non è in gioco solo al vita dei pesci o dei grandi mammiferi marini. Le sostanze nocive entrano nella catena alimentare, vanno in circolo e risalgono dagli organismi più piccoli a quelli al vertice. I composti delle plastiche, i metalli pesanti, i pesticidi arrivano all'uomo, attraverso il cibo che mettiamo in tavola".