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27 maggio 2020, Aggiornato alle 20,46
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Politiche marittime

Golfo di Napoli, Marevivo vuole esplorare i fondali extra-limpidi

L'associazione ambientalista chiede l'autorizzazione di documentare lo stato delle acque in una situazione - come quella verificatasi per il blocco di qualsiasi attività in seguito all'emergenza Covid-19 - mai verificatasi prima


Cosa accade durante questi giorni di stop delle attività in un mare, come quello del golfo di Napoli, che ricorda molto da vicino quello caraibico come mai s'era visto finora? Domande a cui l'associazione Marevivo vuole dare risposta con un'attività di osservazione subacquea per documentare lo stato dei fondali. Perciò, riferisce il Corriere del Mezzogiorno, ha chiesto al ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, di supportare l'iniziativa, e al capo di Stato maggiore della Marina militare, al comandante generale delle capitanerie di porto, al comandante generale della Guardia di Finanza, al capo della polizia, al comandante generale dell'arma dei carabinieri e al ministero dell'Interno di "consentire ai propri Nuclei Sommozzatori di effettuare immersioni esplorative". 

"I volontari sub della delegazione Subacquea di Marevivo, in questo particolare momento, non possono immergersi per cui ci auguriamo che la nostra richiesta alle istituzioni venga accolta al più presto", ha detto Rosalba Giugni, presidente Marevivo. "Immagini da satellite — spiega — confermano la riduzione di inquinanti atmosferici, e sulla superficie del mare stiamo osservando che la natura si sta riappropriando di spazi, ma è importante conoscere ciò che avviene sott'acqua in una situazione mai verificatasi prima e per questo contiamo su una risposta positiva al nostro appello".
 

Tag: ambiente