|
napoli 2
30 ottobre 2020, Aggiornato alle 19,27
intersped 2

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

unitraco2
Cultura - Logistica

Un golfo di Napoli mai visto

Da un mese intero la baia, estesa 870 chilometri quadrati e attraversata ogni anno da quasi 10 milioni di persone, non è solcata da neanche una barca. Spirito: "Perso fino all'80 per cento del traffico"


Il sistema portuale campano è uno dei più affollati al mondo per movimento passeggeri. Il primo in Italia combinando traffico nautico, marittimo-turistico e di cabotaggio, se si toglie l'importante flusso tra Villa San Giovanni e Messina. Il golfo di Napoli è uno degli specchi di mare più attraversati al mondo dalle persone, insieme al Nord Europa e alla baia di Hong Kong. Una combinazione di alta densità abitativa e concentrazione di turismo, da Pozzuoli fino al Cilento, che lo rende affollato in primavera ed estremamente popoloso d'estate. Dal molo Beverello, vicino piazza Municipio, partono verso le isole e la Costiera tra i 6 e le 7 milioni di persone l'anno, escludendo il movimento delle navi da crociera, cariche di oltre 1,5 milioni di persone (da cui però mediamente scendono un quarto dei passeggeri per nave).

Oggi il golfo di Napoli e quello di Salerno sono vuoti, da un mese. Da via Caracciolo circola un video surreale che mostra una baia di 870 chilometri quadrati (più o meno il "negativo" su acqua della provincia di Napoli) senza neanche una barca, solo mare. Qualcosa di mai visto.

«Anche il porto di Napoli è in difficoltà soprattutto sul fronte passeggeri, in cui registriamo una riduzione tra il 70 e l'80 per cento». Spiega all'Ansa Pietro Spirito, presidente dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno Centrale, che amministra i porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia. Stesse difficoltà di tutti i porti italiani, a quattro settimane dal lockdown produttivo industriale.

Si contrae anche il traffico merci ma in misura meno drammatica. «Sul traffico merci - continua Spirito - c'è una riduzione perché lavorano solo le filiere strettamente indispendabili come agroalimentari, farmaceutici, trasporti e logistica che noi garantiamo, chiaramente risentiamo delle decisioni corrette di contenimento decise dalle autorità. Sulle merci però c'è una riduzione di container in arrivo e un aumento di container per l'export mentre le rinfuse sono abbastanza stabili, quindi i numeri non sono drammaticamente ridotti».

«La pandemia - conclude Spirito - determina una contrazione drammatica del traffico passeggeri. Ricordo che Napoli movimenta 9 milioni di passeggeri l'anno, tra cui i turisti delle crociere che sono completamente bloccate». Gli aliscafi non sono fermi, ma a parte qualche piccolo approvvigionamento e soprattutto il trasporto dei pendolari, non possono fare altro. Il cantiere per la costruzione di una nuova stazione marittima al Beverello è stato avviato a novembre scorso ma ora è logicamente fermo.