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28 febbraio 2024, Aggiornato alle 15,53
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Cultura - Infrastrutture

Giovanni Falcone, a Capaci la stazione della memoria

Un museo interattivo e multimediale, adiacente allo scalo ferroviario, ricorderà la figura del magistrato ucciso con la moglie e gli uomini della scorta il 23 maggio del 1992


Trentuno anni dopo scomparsa del mag laistrato Giovanni Falcone rinasce la stazione ferroviaria di Capaci, il paese tristemente noto per la strage che il 23 maggio del 1992 uccise l'uomo simbolo della lotta alla mafia, insieme con la moglie, Francesca Morvillo, magistrato, e gli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Nell'area dell'ex scalo merci sul passante ferroviario, concessa in comodato d'uso gratuito da Rete Ferroviaria Italiana, rende noto FS News, sorgerà infatti MuST23 -  Museo Stazione 23 maggio, un luogo interattivo e multimediale promosso dall'associazione Capaci no mafia e dalla cooperativa sociale Addiopizzo travel.

Oltre quattromila metri quadrati di terreno, tra la stazione, il fabbricato viaggiatori e una villetta con area esterna, che la società capofila del Polo Infrastrutture del gruppo FS mette a disposizione per coltivare il sentimento della memoria con un'immersione nelle storie vissute dai testimoni di quel periodo storico, con un racconto vivido e colorato di speranza grazie alla rivalsa della bellezza dei luoghi, della determinazione e della forza della popolazione. 

Tag: ferrovie - storia