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20 novembre 2019, Aggiornato alle 16,04
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Politiche marittime

Gioia Tauro, Contship ed Msc si impegnano a investire 120 milioni

Sospesi i licenziamenti. Il terminalista vuole portare la capacità dello scalo a 4 milioni di teu


Mentre al porto i lavoratori erano in sit-in, insieme alle famiglie, ai sindaci della zona e agli amministratori della Piana, a Roma si è deciso il destino del porto di Gioia Tauro, almeno per quest'anno. Sospensione dei 400 licenziamenti, annunciati la settimana scorsa, e investimenti per 120 milioni di euro per quasi raddoppiare la capacità del polo di trasbordo, portandolo a 4 milioni di teu (l'anno scorso ne ha fatti 2,3 milioni e i picchi storici non hanno superato i 3,2). È l'impegno preso dal Medcenter Container Terminal, secondo quanto riferiscono fonti sindacati e ministeriali, dopo la riunione nella Capitale al ministero dei Trasporti.

Ora il terminal, gestito a metà da Contship Italia ed Msc, ha due mesi di tempo per mettere in pratica questi due impegni, secondo quanto stabilito dal ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli. In caso contrario la concessione dovrebbe cadere.

«È chiaro che se veramente si portasse la capacità di Gioia Tauro a 4 milioni di teus, considerando che nel periodo di massima attività raggiungemmo i 3,2 milioni, ci sarebbe lavoro per gli attuali e per altri occupati, afferma Domenico Lombardo, segretario territoriale per i porti di Uiltrasporti, ma Mct «non ha fornito dettagli in merito alla volontà di non procedere con i licenziamenti».

Nel 2017 il fatturato del Medcenter Container Terminal è stato di 83,33 milioni di euro, con un utile di 522 mila.